Formazione Professionale: la Cgil dopo l’incontro col Ministro Poletti. Leale collaborazione ma su contenuti concreti in grado di dare risposte rapide ai lavoratori

Formazione-professionalePalermo, 11 lug- “Il ministro Poletti auspica per la soluzione dei problemi della formazione professionale   ‘leale collaborazione’, noi riteniamo però che sia giunto il momento di riempire questa ‘leale collaborazione’ di  contenuti concreti, capaci di dare risposte alle lavoratrici e ai lavoratori del settore, tenendo conto del fattore tempo, che non è neutro, cioè facendo in fretta”: lo afferma in una nota
la Cgil Sicilia al temine di un incontro col ministro del lavoro, Giuliano Poletti alla presenza del sottosegretario all’istruzione, Davide Faraone.  “Si è trattato di un incontro interlocutorio”, riferiscono il segretario generale Michele Pagliaro, Monica Genovese, della segreteria regionale del sindacato e Giovanni Lo Cicero, della Flc Sicilia che definiscono comunque “positivo il coinvolgimento del Ministro del Lavoro, che, come Cgil- sottolineano-  avevamo sollecitato addirittura già dall’autunno 2014”.  Gli esponenti della Cgil rilevano che “alcuni percorsi indicati, alcune soluzioni possibili sono state già oggetto  di discussione tra i sindacati, l’amministrazione e il governo regionale” .E aggiungono che il Ministro ha parlato dell’utilizzo mirato delle strumentazioni esistenti, rifiutando l’idea di interventi assistenziali . Noi riteniamo- sottolineano  Pagliaro, Genovese e Lo Cicero– che ci sia ancora molto da fare per risollevare le sorti del sistema, e dare risposte ai cittadini e contemporaneamente ai lavoratori del settore, che non può più essere considerato autoreferenziale. Occorre pensare – concludono- a una forte integrazione con le politiche di sviluppo e con le filiere dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e soprattutto con le forze produttive dell’Isola”.
2016 dac

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