Regione: Pagliaro (Cgil), “ A ritardi della politica corrisponde passo indietro della Sicilia e passo avanti della criminalità. Vicenda rifiuti è emblematica”

immondiziaPalermo, 20 lug- “La vicenda dei rifiuti è emblematica e ci consegna una certezza: che a ogni ritardo della politica corrisponde un passo indietro della Sicilia, sotto il profilo economico, sociale e del lavoro e un passo in avanti della criminalità organizzata”: lo ha detto il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro, aprendo il direttivo regionale del sindacato. “Avere avuto in eredità situazioni Presidente Crocetta, anche perché questo non riguarda solo il sistema del rifiuti: non decollano ad esempio il sistema idrico integrato, la Banca della terra che potrebbe contribuire ad assestare un colpo alla mafia dei pascoli e neanche la Centrale unica della committenza, che consentirebbe risparmi fino al 10% su una spesa di 4 miliardi l’anno, in una regione a corto di risorse”. Pagliaro ha sottolineato che “i sindacati confederali con la manifestazione unitaria del 7 maggio hanno chiesto al governo regionale di invertire direzione e passo. Ad oggi – ha però sottolineato- i segnali che vengono, anche dagli incontri che abbiamo avuto nell’ultimo mese con vari assessori, non sono incoraggianti, ma di complessiva stagnazione”. La Cgil dunque annuncia “che assieme a Cisl e Uil, sarà certamente fatta una valutazione per il prosieguo dell’iniziativa di pressione sul governo regionale”. Quanto ai rifiuti, Pagliaro ha sottolineato che “la Cgil denuncia da anni quello che oggi la Commissione ecomafie conferma: che il ricorso continuo a commissariamenti, piani di emergenza e ordinanze ha prodotto un sistema inquinato e inefficiente. Oggi diciamo che occorre applicare la riforma del 2010, rimasta inattuata, aggiornarla se necessario e andare avanti con la raccolta differenziata , evitando lo scaricabarile delle responsabilità”. Sulla situazione finanziaria della regione, per la Cgil, “restano tutte le preoccupazioni”: “E’ dubbia la reale quantità di risorse che giungeranno con l’accordo Stato- regione- ha rilevato Pagliaro – che costerà del resto parecchio alla Sicilia, sotto il profilo economico e sociale per le pesanti clausole imposte. Questo, unito alle inefficienze della spesa dei fondi Ue e alla mancanza di un progetto globale di sviluppo della Regione, rende veramente difficile- ha detto il segretario della Cgil Sicilia-ipotizzare a bocce ferme una vera ripresa e il rilancio dell’occupazione”. Pagliaro ha sottolineato “quanto questa situazione critica stia pesando soprattutto sulle fasce deboli come anziani e non autosufficienti che vedono un welfare sempre più indebolito e ritardi che rendono inattuati provvedimenti già attivi in altre parti del paese, come il piano per la non autosufficienza”. “Crocetta- ha sostenuto Pagliaro- spesso fa propaganda su risultati che o non ci sono o sono modesti. Noi riteniamo che bisogna cominciare a costruire e che la sola opera di demolizione, come è avvenuto nella Formazione professionale, possa solo generare caos se non è seguita dalla fase della costruzione”.
2016 dac

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