In breve

Produzione culturale: Slc Cgil Sicilia, torni all’attenzione della politica. Sindacato annuncia manifesto di proposte su teatri e patrimonio artistico

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teatriPalermo, 29 set- “Il sistema della produzione culturale deve tornare al centro dell’attenzione della classe politica che, negli ultimi anni, ha manifestato verso di esso disinteresse e approssimazione quasi folkloristica, non tenendo conto dell’enorme patrimonio che la Sicilia possiede”. Lo sostengono Maurizio Rosso, coordinatore regionale per la Slc dell’area Produzione culturale e Davide Foti, coordinatore generale della categoria. Sull’argomento la Slc  annuncia un “manifesto di proposte”, che intende sottoporre a  un confronto “vero e serrato con tutte le istituzioni politiche, locali e regionali, con le istituzioni culturali, con l’università e la scuola e con tutte le associazioni interessate, affinchè le potenzialità di un settore che possiede giacimenti e opportunità infinite possano dispiegarsi”. Il sindacato- come è emerso nel corso di un coordinamento regionale di settore- ritiene che tra i temi da affrontare ci siano quelli  dell’ organizzazione e della messa in rete del sistema dei teatri (lirico-sinfonici, prosa, di pietra e jazz); della collaborazione produttiva tra teatri di diverso genere; dello scambio di complessi artistici tra teatri siciliani; di investimenti in tecnologia per tutti i teatri. La Slc  Cgil intende mettere all’ ordine del giorno anche “il rilancio di una grande attività di Fiction cinematografica che creerebbe certamente – sostiene- un volano di sviluppo economico-culturale straordinario”. Inoltre  “un’operazione straordinaria di messa in rete del patrimonio architettonico  della Sicilia affinchè possa ospitare opere, balletti, concerti, tragedie, commedie, set cinematografici, visite guidate e tantissime altre attività, anche con l’importante collaborazione degli artisti locali.“ Producendo cultura- affermano Rosso e Foti-  si produce crescita economica, civile, sociale e occupazione stabile e strutturat e si mette la nostra regione in grado di competere con L’Europa”.