In breve

Appalti: Pagliaro (Cgil), Governo ritiri ddl regionale di riforma e recepisca l’intero codice nazionale. “Con i massimi ribassi per opere fino a 2,5 milioni si dà spazio a corruzione e illegalità anche nel lavoro”.

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riforma-appaltiPalermo, 12 dic- La Cgil Sicilia chiede al governo regionale di ritirare la riforma degli appalti già varata dalla Commissione territorio e ambiente dell’Ars e  di completare il recepimento del Codice nazionale degli appalti, solo parzialmente recepito a luglio. “Non condividiamo affatto – dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro- che ci si discosti dalla normativa nazionale specie quando questo significa sottoporre agli Urega, per la valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, le opere di importo superiore a 2 milioni e mezzo di euro quando la norma nazionale fissa a un milione la soglia”.  Pagliaro sottolinea che “in Sicilia la maggior parte delle opere è sotto i 2 milioni e mezzo: consentire un così ampio ricorso al massimo ribasso- rimarca- significherebbe dare spazio a corruzione, inefficienza, cattiva qualità delle opere e a illegalità e sfruttamento del lavoro. Per questo-  conclude- chiediamo che venga recepita la legge nazionale al di là di alcuni limiti che questa presenta e che lo si faccia presto”.
2016 dac