Riscossione Sicilia: Governo regionale avvii verifica su situazione e ci si adegui subito alla riforma, facendo transitare nel nuovo Ente nazionale funzioni e personale. “Azienda allo sbando, senza guida né controllo”

Palermo, 20 feb- “Il Governo Regionale, nella sua qualità di socio quasi esclusivo, avvii  subito una verifica completa sulla situazione di Riscossione Sicilia”: lo chiedono la Cgil e la Fisac regionali e il coordinamento Cgil di Riscossione Sicilia dopo le ultime dichiarazioni dell’amministratore delegato della società Antonio Fiumefreddo. Dichiarazioni , per il sindacato, finalizzate a “creare una cortina di fumo mentre per lui tira aria di benservito, che non  descrivono la vera realtà dei fatti, di cui i lavoratori sono consapevoli da almeno due anni: che l’azienda è allo sbando, senza guida e controllo, in balia di un caos gestionale senza precedenti, e i risultati sono solo testimoni di un impegno massimo dei dipendenti e  di null’altro”. Dopo avere rilevato che “due anni di annunci e denunce dell’amministratore , spesso basati su dati incompleti o errati, o  sull’ignoranza  di norme di legge (come quella sui pagamenti della Pubblica Amministrazione), non hanno sortito alcun risultato”, Cgil , Fisac e coordinamento aziendale aggiungono che “in ogni caso, quello che dice Fiumefreddo, conferma che  la svolta decisiva per la Sicilia sta nell’adeguarsi alla riforma nazionale, lasciando allo Stato e all’Agenzia delle Entrate il compito di riscuotere le imposte e  ponendo fine a un isolamento che è danno per la stessa Regione”. I sindacati sottolineano che “l’Agenzia delle Entrate ha strumenti i e mezzi finanziari che la Regione Sicilia ha dimostrato di non avere, per combattere al meglio l’evasione fiscale e proteggere e rispettare i propri dipendenti, come è accaduto con quelli di Equitalia. Ci sarebbe anche un significativo risparmio per le casse regionali- aggiungono-  dato che Riscossione Sicilia è società cronicamente in perdita e con una situazione debitoria che sta gradualmente aumentando. Pertanto – concludono Cgil e Fisac-  rinnoviamo
con forza l’appello al Governo regionale e al Parlamento siciliano a stabilire, già con questa Legge finanziaria, di far transitare verso il nuovo Ente economico nazionale le funzioni di Riscossione Sicilia ed il personale, così come stabilito per Equitalia”.
2017 dac

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