In breve

Casa: Sunia e Cgil Sicilia, Regione recepisca novità del decreto ministeriale per fruibilità dei fondi per la morosità incolpevole

Palermo, 21 marzo – “La  Regione Sicilia, destinataria di una dotazione finanziaria di euro 1.463.778,48  per la morosità incolpevole ha ripartito i fondi tra i comuni ma non ha recepito le modifiche introdotte dal decreto nazionale sull’utilizzazione del contributo,  per migliorare la fruibilità  e l’efficacia del fondo: Lo denunciano il Sunia e la Cgil Sicilia  “La Regione- specificano Giusy Milazzo e Mimma Argurio- ha utilizzato solo una percentuale bassissima dei fondi stanziati  e  tarda ancora ad applicare le importanti novità del  decreto. Basti pensare – dicono-  che il contributo per la morosità incolpevole potrebbe essere , con le nuove disposizioni, utilizzato per coprire i costi della caparra e dei canoni d’affitto per un nuovo contratto di locazione sino ad un importo di 12.000,00 euro. Una bella opportunità per chi viene sfrattato per morosità incolpevole  e un concreto aiuto per iniziare una nuova locazione”. Sunia e Cgil chiedono dunque “il recepimento di quanto previsto dal decreto ministeriale  per  consentire un migliore e più ampio utilizzo dei fondi, tanto più che il fondo per la morosità incolpevole è ormai una misura permanente e non straordinaria. A questo mira infatti la disposizione nazionale – spiegano Milazzo e Argurio- che consente di utilizzare tutti i fondi residui per i nuovi bandi”. Sunia e Cgil ricordano che  la Regione Sicilia ha avuto  negli anni 2014-2015 e 2016 stanziati circa 4milioni e 500 mila euro. Non utilizzarli appieno è uno spreco inaccettabile- sottolineano-  in una fase in cui il disagio abitativo e sociale è ormai arrivato ai livelli di guardia e lo dimostra il numero crescente dei senza tetto, circa 3500 in Sicilia, molti dei quali costretti a dormire per strada o in alloggi di fortuna proprio perché hanno perso la casa a seguito  della perdita del lavoro . La Sicilia – concludono Milazzo e Argurio- non solo non stanzia alcun fondo per il disagio abitativo ma non utilizza al meglio i fondi stanziati dallo Stato”.
2017 dac

Newsletter

Puoi anche iscriverti a liste specifiche: