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Agricoltura: parti sociali e istituzioni firmano a Trapani protocollo di intesa per combattere caporalato e sfruttamento nella valle del Belice. Sarà istituito uno sportello di Collocamento pubblico

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Palermo, 27 giu- I sindacati, le associazioni di categoria, il comune di Campobello di Mazara e l’Ufficio del lavoro di Trapani hanno siglato un  protocollo di intesa che prevede l’attivazione di uno sportello di “Collocamento pubblico contro l’illegalità” in agricoltura, presso il centro per l’impiego di Castelvetrano. “Scopo dell’iniziativa- spiegano Alfio Mannino, segretario regionale della Flai Cgil e Giacometta Giacalone, segretaria della Flai di Trapani- è combattere l’intermediazione di manodopera nella Valle del Belice affrancando i lavoratori agricoli da ricatto e sfruttamento. L’incontro tra domanda e offerta- aggiungono- potrà adesso avvenire in un luogo pubblico,  evitando e tagliando alla radice il ruolo che fin qui hanno svolto i caporali”. Allo sportello potranno accedere le aziende agricole del territorio di Campobello di Mazara e di Castelvetrano, “per collocarvi i fabbisogni occupazionali- dice il protocollo- l’instaurazione e la cessazione dei rapporti di lavoro, le dichiarazioni di manodopera occupata  e i lavoratori per collocarvi la disponibilità di lavoro”. Il protocollo prevede anche la possibilità di attivare servizi accessori come i trasporti da e per il luogo di lavoro e servizi di coordinamento per l’accesso ai bandi sul contributo per l’affitto o l’ospitalità da parte delle aziende. “Questo – dicono Mannino e Giacalone- perer evitare il concentramento dei lavoratori nei ghetti, luoghi di degrado e di mortificazione della dignità dei lavoratori. Previste anche  iniziative in favore dei lavoratori migranti. “”Il nostro auspicio- affermano Mannino e Giacalone- è che questa pratica positiva possa essere diffusa in tutta la regione, specie per le grandi campagne di raccolta”. La Flai ricorda di avere già chiesto all’Inps assieme a Fai Cisl e Uila Uil una cabina di regia regionale per attivare strumenti volti a rafforzare la rete del lavoro agricolo di qualità. E alla Regione di prevedere nei bandi del Piano di sviluppo rurale premialità per le aziende iscritte alla rete del lavoro agricolo di qualità. “Alla Regione- dice il segretario regionale della Flai- chiediamo anche di incentivare le aziende che assumono i lavoratori attraverso le liste di prenotazione e di farsi parte attiva presso gli uffici di collocamento per diffondere quanto previsto a Trapani in tutta la Sicilia”.
2017 dac