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Casa: Sunia Sicilia chiede incontri sui temi del disagio abitativo ai candidati presidenti. Il 6 ottobre alle 15.30 primo incontro, con Micari, a Palermo

Palermo, 4 ott- Il Sunia Sicilia, sindacato degli inquilini, ha chiesto ai candidati alla presidenza della Regione incontri per sottoporre loro la piattaforma sindacale sui temi dell’abitare.  Il primo a raccogliere l’invito, fa sapere il Sunia, è stato Fabrizio Micari che parteciperà all’incontro pubblico organizzato dal Sunia il 6 ottobre alle ore 15,30 presso il Magneti color, a Palermo. “Chiediamo attenzione- dice Giusy Milazzo, segretaria regionale del Sunia- su un tema la cui rilevanza è ormai acclarata sia per i gravissimi ritardi che la regione ha accumulato in questo ambito,  sia per la drammaticità della condizione abitativa di buona parte della popolazione a cui la crisi ha tolto il lavoro e spesso anche la casa”. “Come Sunia – scrive Milazzo nella lettera inviata ai candidati- riteniamo che la sottovalutazione delle tematiche abitative inasprisca da un canto un problema sociale ormai gravissimo, fotografato dai dati sugli sfratti che in Sicilia si attestano a 10.000 l’anno e dall’altro  perpetui un’economia dello spreco. Al contrario – specifica- un’attenta politica dell’abitare può innescare un importante circolo virtuoso che può incidere sul benessere della comunità e sulla qualità del vivere in un territorio risanato”. Il Sunia rileva che “manca un testo unico sul diritto all’abitare, un sistema efficace per fronteggiare l’emergenza sfratti e il grave disagio abitativo,  manca qualsiasi stanziamento di risorse per il contributo all’affitto e l’edilizia popolare per dare un sostegno  ai tanti che  proprio a causa della crisi economica e occupazionale vivono in una condizione di deprivazione economica e di marginalità sociale.  Ma pensiamo – aggiunge Milazzo- che sia necessaria  anche  una politica   urbanistica adeguata che sappia coniugare l’interesse per il territorio con quello sociale, con l’ambizione di sconfiggere l’economia dello spreco per una piena riutilizzazione del patrimonio   pubblico e privato per fini abitativi e sociali attraverso processi di riqualificazione adeguati”. Nella nota ai candidati Milazzo sottolinea che “il segnale più evidente della sottovalutazione della questione abitativa da parte dei Governi regionali che si sono succeduti è la mancata rivisitazione dell’attuale sistema di governance e gestione dell’ingente e importante patrimonio abitativo pubblico che noi riteniamo sia una misura di welfare regionale insostituibile, ma modificabile. L’ultimo atto dell’attuale Governo di ricostituzione dei cda degli Istituti autonomi case popolari- aggiunge-  è stato per questo giudicato dal Sunia tardivo e inefficace è ha per questo comportato la nostra scelta di non farne parte”.
2017 dac

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