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Precari Asu: prosegue il confronto sulle stabilizzazioni. Dopo la circolare agli enti sui piani di fuoruscita la partita si chiuderà dopo le elezioni col confronto col sindacato

Palermo, 18 ott- Prosegue il confronto tra sindacato e amministrazione sul tema della stabilizzazione dei precari Asu. Un incontro si è tenuto oggi tra il dirigente generale del dipartimento lavoro e la Fp Cgil Sicilia, che giorno fa aveva chiesto chiarimenti sulla circolare assessoriale del 3 ottobre  che sollecita gli enti utilizzatori pubblici e privati  che utilizzano  personale in attività socialmente utili ad aggiornare entro l’8 novembre il proprio piano di stabilizzazione per la futura occupazione dei lavoratori precari, entro il prossimo 8 novembre, mentre dispone per gli enti che non hanno capacità di assunzione, previa presentazione di istanza dei precari l’inserimento nella “sezione esuberi”  all’interno dell’elenco unico regionale, istituita per agevolare lo svuotamento del bacino. Il Dipartimento, raccolte tutte le istanze,  procederà a individuare le nuove pubbliche amministrazioni, o gli enti  sottoposti al controllo regionale che potranno assorbire questi lavoratori . Abbiamo chiesto di sapere- dicono Clara Crocè, della segreteria della Fp Sicilia e Salvo Mussolino, del coordinamento Asu- se sono già stati già individuati gli enti che potranno assorbire i lavoratori e le modalità di utilizzo degli stessi”. I due esponenti della Fp hanno fatto rilevare che “gli Asu individuati per lavorare presso i siti e le strutture dei Beni culturali, prestano la loro attività attraverso protocolli d’intesa non sono previsti dalla normativa vigente”.  “Ci è stata data disponibilità al confronto- riferiscono Crocè e Mussolino- e ci è stato detto che, in questo periodo di fine legislatura, il dipartimento Lavoro si limiterà a raccogliere tutti i piani di fuoriuscita presentati degli enti utilizzatori e le istanze dei lavoratori, secondo le direttive della circolare oggetto della discussione e a fare una relazione sui dati raccolti, con l’impegno  subito dopo l’insediamento del nuovo governo regionale, a discutere con le parti sociali le modalità di individuazione degli enti, di assegnazione e le modalità di utilizzo del personale Asu”.
2017 dac

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