In breve

Ex province: Cgil e Fp, “Al nuovo governo regionale chiediamo ulteriori risorse per evitare il dissesto degli enti”

Palermo, 13 dic.- Destinare alle ex Province ulteriori risorse, per evitarne il dissesto un rischio oggi sempre più concreto: è la richiesta che la Cgil e la Funzione pubblica regionali hanno rivolto ieri al governo regionale, rappresentato dal’Assessore Bernadette Grasso, nel corso della riunione dell’Osservatorio sulle ex province. “E’ impensabile- hanno detto Filippo Romeo (Cgil) e Clara Crocè (Fp)- che gli enti possano reggersi con la previsione aleatoria di 91 milioni di euro a fronte dei 211 milioni necessari soltanto per il pagamento degli stipendi. E’ necessario aprire il confronto- hanno aggiunto- anche sulle risorse che devono essere allocate nel bilancio di previsione 2018 per le ex province, per garantire gli stipendi e soprattutto i servizi alla collettività. Chiediamo insomma- hanno sottolineato Crocè e Romeo- un deciso cambio di rotta nella gestione della vertenza rispetto al precedente Governo che non ha saputo elaborare nessun progetto politico di riassetto degli enti aprendo di fatto la strada alla grande crisi in cui versano oggi liberi consorzi e città metropolitane”. Gli enti pagano oggi il prezzo delle minori entrate e del crollo delle riscossioni a cui si aggiunge il prelievo forzoso di 260 milioni sulle imposte versate in Sicilia operato dal governo. “Questa situazione- dicono i rappresentanti di Cgil e Fp- impedisce il pagamento degli stipendi ma anche servizi come scuole, manutenzioni delle strare e assistenza ai disabili. Gli enti non riescono a chiudere i bilanci e le due città metropolitane (Catania e Messina) e quattro liberti consorzi rischiano il dissesto”. La città metropolitana di Catania, dice la nota del sindacato, pur avendo ridotto il personale del 15% “si vedrà costretto a dichiarare esuberi. Analoga la situazione a Messina ente virtuoso costretto a dichiarare il dissesto e a notificare l’esubero di 120 unità”. Al sindacato, fanno sapere Cgil e Fp, l’assessore Grasso ha detto di “non potere assumere impegni su ulteriori stanziamenti ma che chiederà al governo di rivedere l’accordo col precedente esecutivo regionale. Noi vorremmo che si evitasse lo scaricabarile- affermano Crocè e Romeo- perché questo è un problema serio da affrontare subito e l’unica soluzione è l’immediata certezza sulle risorse e sulla mobilità dei lavoratori”.
2017 dac