In breve

Lavoro: Cgil Sicilia, subito un piano di politiche attive del lavoro che tenga conto delle innovazioni nell’era dell’industria 4.0

Catania, 7 dic- “Nell’era digitale, se si vuole evitare che la Sicilia arretri ancora, diventa fondamentale dotarsi  al più presto di un Piano regionale delle politiche attive del lavoro nel quale un ruolo centrale deve assumere la formazione come strumento reale di protezione sociale e come mezzo per ridurre l’insicurezza e la precarietà nel lavoro”: lo detto Monica Genovese, della segreteria della Cgil Sicilia, intervenendo a un convegno della Cgil di Catania su “Industria 4.0, welfare, processi produttivi dell’era digitale”. Genovese ha sottolineato che sarà questo il fronte prioritario del confronto col nuovo governo regionale. “La preparazione dei lavoratori- ha specificato- deve divenire centrale nel welfare della quarta rivoluzione industriale e nell’era della digitalizzazione del lavoro. Occorrerà anche pensare – ha aggiunto- a nuovi strumenti di politica passiva del lavoro che diano garanzie e tutele in un sistema in cui la transizione da un posto di lavoro all’altro sarà non fenomeno residuale ma una costante diffusa. E- ha ancora detto Genovese– occorrerà ragionare su una rivisitazione del concetto di tempo di lavoro, in cui assume rilevanza al posto della quantità, la qualità del lavoro, dunque gli investimenti in ricerca e innovazione che la determinano”.
2017 dac

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