Sviluppo aree interne: Fracassi (Cgil), Snai esempio di buona pratica. Ora accelerare gli interventi

Palermo, 25 gen- “Con la Strategia nazionale per le aree interne si prova a mettere in campo un cambiamento del modello economico. Si parte dai bisogni delle persone per costruire un modello produttivo sostenibile sotto il profilo sociale e sotto quello ambientale. Questo è l’operazione che sta alla base del Piano del lavoro della Cgil, quindi non può che vedere il nostro favore”. Lo ha detto Gianna Fracassi, segretaria nazionale Cgil, intervenendo a Palermo al convegno della Cgil Sicilia sullo sviluppo delle aree interne. “Si parte da bisogni e diritti come quelli legati all’istruzione- ha rilevato Fracass- , alla sanità, alla mobilità, alla rete sociale ma si rilancia anche la questione della messa in sicurezza del territorio. Le Snai sono in tal senso una buona pratica basata su elementi positivi come la partecipazione e la messa a sistema delle risorse. Ora – ha sottolineato Fracassi- si tratta di accelerare la realizzazione degli interventi”. Così come, ha sottolineato l’esponente della Cgil “occorre accelerare e dare gambe a misure come i Patti e le Zes, quest’ultimo uno strumento nuovo per il Paese su cui la Sicilia sconta ritardi anche rispetto alle altre Regioni”. Il convegno della Cgil, ha visto, oltre che gli interventi dei sindacalisti dei vari settori, anche quelli di rappresentanti delle amministrazioni locali delle aree interne, del coordinatore del comitato tecnico per le aree interne della Presidenza del Consiglio dei ministri, Filippo Tantillo, dell’assessore regionale alla salute Ruggero Razza.
2018 dac

Newsletter

Puoi anche iscriverti a liste specifiche: