In breve

Lavoro: Pagliaro (Cgil), “In Sicilia nel 2017 crescita occupazionale modesta e a macchia di leopardo. Al palo i settori produttivi. Serve terapia d’urto”

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Palermo, 15 marzo- “Il consuntivo Istat per il 2017 conferma una crescita occupazionale modesta per la Sicilia e la sofferenza dei settori produttivi. Siamo lontani ancora da una ripersa effettiva , che ci rimetta almeno al passo con gli anni pre-crisi”: lo dice il segretario della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro. Rispetto al 2016 l’Istat segnala per il 2017 un aumento dell’occupazione di 16 mila unità. A fare da traino è l’agricoltura con + 11 mila posti di lavoro seguono i servizi con + 5 mila occupati. L’industria resta complessivamente ferma 207 mila occupati, con un recupero di 7 mila posti di lavoro nell’industria in senso stretto e una perdita di 7 mila occupati nell’edilizia. Tasso di disoccupazione al 21,5% e tasso di occupazione al 40, 6%, in stallo rispetto all’anno precedente. “Di fronte a questa situazione – afferma Pagliaro- ci vuole una terapia d’urto per lo sviluppo e l’occupazione. Rispetto al 2008 – rileva- mancano all’appello 111 mila posti di lavoro e di questi 90 mila riguardano l’industria. Guardando nel dettaglio i dati Istat-aggiunge- vediamo addirittura che ci sono città come Caltanissetta (-3000 occupati) e Trapani (- mille occupati) che arretrano mentre Messina, Enna e Siracusa sono ferme al livello del 2016. Crescono gli occupati solo a Palermo (+ 8 mila), Ragusa (+ 5 mila), Catania (+3 mila). Una crescita dunque oltre che modesta- osserva Pagliaro- non omogenea”. Il segretario della Cgil Sicilia conclude dicendo che “il governo regionale deve dare seguito al confronto con le parti sociali nella ricerca di soluzioni condivise nell’ambito di un progetto che porti a una reale ripresa dell’economia e dell’occupazione in Sicilia”.

2018 dac