Arresti per sfruttamento di lavoratori immigrati a Ragusa: Mannino (Flai), fenomeno da arginare con la prevenzione e con le attività ispettive che la Regione non svolge a dovere

Palermo, 6 giu- “Gli arresti di Ragusa per sfruttamento del lavoro bracciantile di immigrati, violenze e sfruttamento della prostituzione  confermano il dilagare del caporalato nelle campagne siciliane. Episodi analoghi sono di poche settimane fa , mi riferisco a quelli di Agrigento  di Siracusa. E’ dunque una situazione grave che può attecchire grazie alle falle dell’attività amministrativa della Regione cui spettano compiti ispettivi  cui evidentemente non si adempie per come si dovrebbe”. Lo dice il segretario generale della Flai Cgil Sicilia, Alfio Mannino  che sottolinea  che “l’azione delle forze dell’ordine non può essere sufficiente. Alla repressione bisogna anche infatti accompagnare misure di prevenzione, stringendo innanzitutto le maglie dei controlli”. Mannino ricorda che la Flai Cgil, assieme a Fai e Uila, ha già proposto al governo regionale l’istituzione di una cabina di regia  e presentato una proposta di riforma del mercato del lavoro finalizzata anche ad arginare il fenomeno dello sfruttamento  e dell’illegalità nei campi, e sarebbe il caso, alla luce dell’accaduto, che la regione non perdesse più tempo Occorre inoltre attuare integralmente le leggi esistenti, come la 199/2016”.
2018 dac

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