Sicilia: Pagliaro (Cgil) Defr e impugnativa del governo nazionale di parte della legge di stabilità rivelano confusione e poca trasparenza dell’azione del governo regionale. Chiesto confronto all’assessore all’economia

Palermo, 9 lug – “La scure  del governo su buona parte della legge regionale di stabilità 2018 e il varo da parte della Giunta di un Defr (documento di economia e finanza regionale) carente negli obiettivi e nelle misure correttive e basato su un negoziato Stato – Regione in materia finanziaria che in questo questo momento non esiste,  la dicono tutta sulla confusione e sulla poca trasparenza che stanno caratterizzando l’azione del governo regionale”. Lo sostiene il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro che rileva “la poca credibilità di una manovra  esitata senza l’ascolto preventivo dei sindacati previsto dalla legge 10 del 1999 e per giunta improntata su una trattativa con lo Stato di cui il governo nazionale nega al momento l’esistenza”. Quanto alla legge di stabilità Pagliaro rileva che “molte norme erano senza copertura finanziaria e mancavano le relazioni agli emendamenti approvati. Lo scaricabarile tra Governo e assemblea è assurdo- osserva Pagliaro- è evidente che questa improvvisazione sia da addebitare alla maggioranza, quindi sia all’Aula che al Governo”.  Alla luce di tutto ciò la Cgil Sicilia chiede all’assessore regionale all’economia un in contro urgente per chiarimenti sul Defr e sui contenuti dell’impugnativa di parte della legge regionale di stabilità.
2018 dac

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