Spi Cgil Sicilia: Maurizio Calà confermato segretario generale

Palermo, 31 ott- Maurizio Calà, 52 anni, palermitano, è stato confermato alla guida dello Spi siciliano, il sindacato dei pensionati della Cgil. Lo ha eletto l’assemblea generale della categoria con 77 voti a favore, un contrario, un astenuto, al termine del congresso regionale della categoria. “Abbattimento di ticket e super ticket sulle prestazioni sanitarie  e dei tempi  delle liste d’attesa. Costruzione  di una rete di medicina territoriale integrata con i medici di base e degli ospedali: sono due degli obiettivi della vertenza sul diritto alla salute che lo Spi di Calà intende rilanciare. “Faremo una battaglia- ha detto Calà appena eletto- perché la Sicilia si doti delle cosiddette case della salute, sul modello emiliano. Oggi-  ha specificato-la sanità non è più gratuita e universale, è ritornata a essere una sanità di classe. Questo è inaccettabile e lo è ancora di più se consideriamo che a essere colpiti sono soprattutto quei soggetti che hanno più bisogno di cure, come gli anziani, che spesso a quelle cure sono costretti a rinunciare”. Il segretario dello Spi ha annunciato che “se non si aprirà subito un tavolo di confronto col governo regionale per venire a capo di questi problemi, lo Spi è pronto alla mobilitazione unitaria”. Calà ha inoltre ribadito la richiesta del suo sindacato che il governo regionale torni indietro sulla decisione di farsi restituire dai disabili gravissimi contributi in precedenza percepiti “una misura odiosa – ha rilevato- che si commenta da sé e che va a colpire soggetti già non adeguatamente sostenuti”. Oltre alla vertenza sanità, lo Spi rilancerà sulle politiche sociali. “Chiediamo il rifinanziamento degli interventi Pac (piano di azione e coesione) per le quattro regioni meridionali – ha affermato Calà- e la riattivazione del tavolo regionale sulle politiche sociali e il fondo unico. All’Anci inoltre- ha aggiunto- chiediamo l’apertura dei tavoli di confronto sulla lotta all’evasione fiscale”. Calà ha sottolineato “la necessità che i comuni recuperino risorse da destinare ai servizi, ai trasporti pubblici e per consentire l’abbattimento delle tariffe locali”. Al congresso è intervenuto Ivan Pedretti, segretario generale dello Spi Cgil nazionale  che ha sottolineato la “necessità che nel nostro Paese venga ricostruito un sistema di protezione sociale e di welfare, a partire dalla sanità, che deve essere universale e non selettiva. Ci vogliono anche un sistema previdenziale che guardi pure ai giovani e non solo a una parte dei lavoratori e una legge sulla non autosufficienza. Questi – ha sottolineato Pedretti- sono gli obiettivi della nostra azione sindacale”. Pedretti ha aggiunto che è fondamentale anche “l’azione di contrasto a un governo che fa dell’intolleranza il centro della sua politica”.
Nell’ambito del congresso si è svolta una tavola rotonda sui temi dell’immigrazione “per sottolineare  che l’impegno dello Spi – ha detto Calà- contro ogni forma di razzismo, per la solidarietà, l’accoglienza e l’integrazione prosegue. Ogni parte del mondo ha il suo sud- ha sottolineato- e noi non ci stiamo a fare diventare la nostra Sicilia, accogliente per tradizione e mentalità, il nord di chi cerca legittimamente di migliorare le proprie condizioni sfuggendo a guerre, fame, alla violenza. Quegli italiani che sfruttano i nostri ragazzi e gli immigrati con il lavoro nero e senza diritti vanno perseguiti”, ha detto Calàù aggiungendo che “è quelli che Salvini perseguire”.
2018 dac

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