In breve

Appalti: Cgil Cisl e Uil Sicilia replicano all’Ance regionale

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Palermo, 3 marzo- “Restiamo sbigottiti dalle affermazioni dell’Ance Sicilia, a cui ancor prima delle parole risponde il nostro impegno a tutti i livelli, nazionale e regionale, sul fronte della legalità, della lotta alla mafia e dell’incessante impegno per la trasparenza nel settore degli appalti”. Così i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil siciliane, Michele Pagliaro, Sebastiano Cappuccio e Claudio Barone replicano alla nota dell’associazione dei costruttori edili in Sicilia. Per Cgil, Cisl e Uil, come sottolineano Pagliaro, Cappuccio e Barone, “sono di fondamentale importanza la lotta alla corruzione, la capacità di prevenzione e contrasto alla infiltrazione mafiosa, la gestione trasparente delle procedure di gara eliminandone gli ambiti di discrezionalità, la corretta applicazione del Codice, la qualificazione delle imprese attraverso il rating di qualità, la riduzione e qualificazione delle stazioni appaltanti, la corretta applicazione dei contratti di lavoro e il contrasto al fenomeno del lavoro sommerso e irregolare e ai processi di dumping contrattuale”. “Su questi temi per noi imprescindibili – affermano Pagliaro, Cappuccio e Barone – siamo stati e saremo sempre disponibili a un confronto anche a breve con l’Ance, come con qualsiasi altro interlocutore istituzionale o datoriale ribadendo le nostre posizioni a livello nazionale e regionale. Crediamo dunque – concludono- che i costruttori siciliani abbiano frainteso grossolanamente la nostra posizione sulla modifica alla legge regionale sugli appalti contenuta nel collegato alla Finanziaria, incorrendo in un colossale malinteso e cosa ancora più grave glissando sul merito della questione”.
2019