Blutec: Re David e Mastrosimone: “Il tavolo al Mise segni una svolta. Bisogna che si ricominci a produrre e Fiat e Governo devono assumersi le proprie responsabilità”

Termini Imerese, 21 marzo- “La convocazione per il 9 aprile al Mise deve servire a dire  qual è il futuro per lo stabilimento  e per i lavoratori  . C’è un commissario che non può essere un commissario liquidatore, vogliamo sapere qual è il piano industriale con cui  andare avanti, altrimenti è a rischio anche la cassa integrazione”: lo dice Francesca Re David, segretaria generale nazionale della Fiom Cgil oggi a Termini Imerese per il corteo dei lavoratori Blutec e dell’indotto. Le fa eco Roberto Mastrosimone, segretario della Fiom Sicilia. “Deve essere – dice-  un tavolo di svolta per i mille lavoratori interessati, i 700 ex Fiat e i 300 dell’indotto”. Re David aggiunge. “Il punto è ricominciare a produrre, finora abbiamo avuto montagne di piani ma nessun prodotto. Ci vuole quindi un soggetto industriale e al riguardo Fiat si deve assumere le sue responsabilità, come anche il governo nazionale deve fare la sua parte”. La segretaria Fiom aggiunge che “ Occorre investire per arrestare il processo di deindustrializzazione in atto in Sicilia e i soldi devono servire non per le speculazioni finanziare ma esclusivamente per il rilancio industriale, come chiede questa piazza che dopo ben sette anni vede  ancora insieme i lavoratori ex Fiat e dell’indotto”.
2019 dac