Anas: sindacati contestano piano di riorganizzazione. “Penalizzata la Sicilia. Si realizzi un modello specifico per la regione”

Palermo, 22 mag- I sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uil- Pa regionali, con un documento inviato alla Direzione Generale  dell’Anas,  contestano il riassetto territoriale in Sicilia, approvato dal Cda. “La riorganizzazione territoriale- scrivono i sindacati- prevede il ritorno a strutture operanti in ambito regionale (ex compartimenti) in tutto il territorio nazionale , ma acuisce le criticità della Sicilia dove sono attualmente presenti 3  Aree Compartimentali (Palermo, Autostrade e Catania)”. Filt, Fit e Uil-Pa chiedono dunque “la redazione di un modello specifico per un territorio vasto e orograficamente complesso come la Sicilia, in modo da rendere le rete stradale sempre più efficiente e sicura, proponendo una maggiore autonomia e funzionalità per gli uffici amministrativi e per le nuove opere dell’Anas di Catania, in modo che l’utenza della Sicilia orientale possa interloquire direttamente presso la sede stessa di Catania”. I sindacati sottolineano che “già prima dell’attuazione delle cosiddette macroaree, la Sicilia risultava definita, diversamente dagli altri Compartimenti, e la  Direzione Regionale, risultava suddivisa in due strutture distinte il Compartimento di Palermo che gestiva le strade statali con la Sezione Compartimentale di Catania e l’ex Ufficio Speciale per le Autostrade. Tutto ciò – rilevano- scaturiva dalla complessità della viabilità in gestione ad Anas in Sicilia relativa a più di 4000 km di strade statali e Autostrade. Filt, Fit e Uilpa rilevano che “con il nuovo modello l’assetto aziendale Anas in Sicilia sarebbe penalizzato in quanto le preesistenti Area Compartimentale di Catania e Area Autostrade verrebbero ridimensionate a singole aree tecniche di manutenzione ordinaria con semplici presidi di altre strutture”. Ed evidenziano che “la sola Area Compartimentale di Catania ha una rete stradale, costituita da circa 1600 km di strade statali, dall’Autostrada Catania-Siracusa e dalla Tangenziale di Catania che per estensione e complessità risulta superiore a molte altre Aree Compartimentali di altre Regioni  che con la nuova proposta diventeranno invece Strutture Territoriali autonome. Inoltre “la prevista struttura di progettazione, che  mantiene la centralità presso la sede di Palermo, deve poter avere titolarità sulle attività di gestione contrattuale e tecnica delle progettazioni stesse a strutture locali dedicate”. Dai sindacati un sollecito alle istituzioni locali “affinchè prendano posizione in merito al mantenimento delle strutture Anas esistenti in Sicilia a difesa dell’operato e dell’immagine dell’azienda e dei suoi lavoratori che svolgono con abnegazione e spirito di servizio  le attività a garanzia della circolazione stradale, mettendo a rischio molte volte anche la propria incolumità contrariamente a quanto rappresentato dallo stesso Presidente della Regione Siciliana che rischia di trasformare una posizione politica sul ruolo di Anas in Sicilia in una  campagna denigratoria nei confronti dell’Azienda  e dei suoi lavoratori”.
2019 dac