Appalti e arresti: Cgil e Fillea Sicilia, col nuovo codice degli appalti senza riforma burocratica corruzione e infiltrazioni rischiano di aumentare

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Palermo 7 maggio- Un plauso all’imprenditore che ha fatto emergere con la sua denuncia il giro di tangenti negli appalti pubblici dando il via alle indagini della magistratura e alle conseguenti misure cautelari  eseguite dalla Polizia di Stato di Palermo, viene dalla Cgil e dalla Fillea Sicilia. “In attesa che la giustizia faccia il suo corso- scrivono in una nota Michele Pagliaro e Mario Ridulfo, rispettivamente segretari della Cgil e della Fillea regionali- non si può che constatare che il settore dell’edilizia e degli appalti  resta a rischio di  fenomeni di corruzione  che coinvolgono la burocrazia e di infiltrazioni. E’ nostra opinione- aggiungono i due esponenti della Cgil- che  ci voglia una riforma della burocrazia. Il nuovo codice degli appalti, peraltro, peggiorerà  senza dubbio la situazione con il rischio concreto dell’acuirsi di questi fenomeni. E’ bene che ci si renda conto – concludono – che il sistema così com’è non  va e che occorre intervenire”.
2019 dac