In breve

Edilizia: infortuni, Cgil e Fillea Sicilia chiedono al governo regionale confronto. “La situazione resta grave”. “Necessaria capillare azione degli organi ispettivi nei luoghi di lavoro”

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Palermo, 28 mag-Nel 2018 i morti sul lavoro sono stati in Sicilia 64 e 7 di questi nel settore delle costruzioni. Le denunce di infortunio registrate all’Inail sono state 28.118. “Numeri ancora troppo alti- sostengono la Cgil e la Fillea Sicilia in una nota inviata all’assessore regionale al Lavoro-, nonostante le campagne di prevenzione attuate dalle Asp e dagli enti bilaterali di settore, che rendono necessaria un’azione di repressione dei fenomeni di illegalità attraverso una capillare presenza degli organi ispettivi nei luoghi di lavoro, dei quali la regione è storicamente deficitaria”. Cgil e Fillea, con i segretari Monica Genovese e Mario Ridulfo, chiedono dunque all’esponente del Governo  l’avvio del confronto sul tema della sicurezza. “Dal canto nostro- scrivono-siamo quotidianamente impegnati  a cercare di fare rispettare i diritti dei lavoratori, attraverso l’applicazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni e l’applicazione nei cantieri del Contratto collettivo nazionale di lavoro. Quella che dovrebbe essere normale affermazione del diritto- sottolineano- diventa nel settore delle costruzioni lotta al lavoro nero, che in edilizia è stimato intorno al 40%, a quello grigio e a dumping contrattuale e salariale. Si richiede dunque un’azione sinergica di tutti i soggetti interessati e il governo regionale- concludono – deve fare la sua parte”.
2019 – dac