Prefetto di Siracusa vieta manifestazioni nei pressi dei petrochimici. Cgil Sicilia: “Questo caso e quello della docente palermitana sospesa sono un attacco alle libertà democratiche”

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Palermo, 18 mag- “L’ordinanza del Prefetto di Siracusa , che vieta gli assembramenti di persone negli spazzali antistanti gli impianti petrolchimici dei comuni di Siracusa e Priolo, è un chiaro attacco alla libertà dei lavoratori, garantita dalla Costituzione, di manifestare e unitariamente stiamo valutando la possibilità di ricorrere contro il provvedimento”. Lo dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro, sottolineando “la solidarietà della Cgil a quanti oggi protestano davanti alla Prefettura aretusea contro la misura”. Il segretario della Cgil regionale rileva: “E’ evidente che si respira aria di limitazione delle libertà democratiche.  o perlomeno di tentativi in questa direzione che ovviamente saranno contrastati dalla società democratica, come per ultimo dimostrato nel caso della professoressa di Palermo ‘ rea’ di avere garantito la libertà di pensiero e di espressione dei suoi alunni e per questo sospesa”. Pagliaro sottolinea che “il caso di Siracusa e quello della docente palermitana  sono due episodi gravissimi, dallo spiccato sapore intimidatorio. Noi- aggiunge- siamo con i lavoratori che legittimamente protestano nel rispetto delle leggi vigenti e siamo con la professoressa Dell’ Aria  che si è fatta solo garante della libertà di opinione e che è rimasta vittima di un clima di repressione  che si spinge fino alla contestazione delle legittime opinioni  e di chi ne garantisce l’esercizio. Una coscienza democratica – afferma Pagliaro- si fonda sul diritto di opinione e di critica, un paese democratico si fonda sulla possibilità di esercitare il dissenso e di protestare per i propri diritti e per il miglioramento delle proprie condizioni- E’ evidente- conclude il segretario della Cgil- che si rischiamo derive autoritarie che possono solo fare arretrare l’Italia “.
2019 dac