In breve

Appalti: sindacati, “Dopo impugnativa norma regionale si faccia chiarezza e si eviti la paralisi del settore”. “L’assessore ci convochi”

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Palermo, 26 set “La decisione del governo regionale di modificare i criteri di aggiudicazione degli appalti in Sicilia, rispetto alla normativa nazionale, rischia di paralizzare il settore, con conseguenze negative per l’economia, lo sviluppo produttivo e il lavoro”. Lo sostengono in una nota congiunta, i sindacati del settore costruzioni, Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil Sicilia, commentando l’impugnativa della norma sulle “modalità di gara e sui metodi di aggiudicazione dei lavori in Sicilia”,  contenute nell’articolo 4 del collegato alla Finanziaria. “Con il placet del governo e delle associazioni datoriali –scrivono i segretari regionali Mario Ridulfo, Paolo D’Anca e Francesco Di Martino –  si mirava a modificare il metodo di aggiudicazione degli appalti facendo ricorso al criterio del minor prezzo invece che all’offerta economicamente vantaggiosa per gli appalti di lavori d’importo pari o inferiore alla soglia comunitaria (5,5 milioni di euro), che in Sicilia, di fatto, rappresentano oltre l’90% dei lavori. Riteniamo pertanto urgente –conclude la nota- che l’assessore Falcone convochi le organizzazioni sindacali per fare chiarezza ed  evitare la paralisi del settore e dia seguito agli impegni da noi sollecitati, come la costituzione dei tavoli provinciali di monitoraggio e anche la convocazione della consulta delle infrastrutture”.
2019 dac