In breve

Autostrade: Cgil e Filt Sicilia, grave bocciatura in V commisssione della riforma del Cas. Mannino e Spanò: “La norma venga riproposta”

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Palermo, 24 set- La bocciatura nella V Commissione dell’Assemblea regionale siciliana  della norma sulla trasformazione del Cas (consorzio autostrade siciliane) da Ente pubblico non economico in Ente pubblico economico è “un grave e ingiustificato errore politico che rinvia una riforma strategica per l’ ammodernamento della rete infrastrutturale della Sicilia”. Lo sostengono in una nota congiunta il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino e il segretario regionale della Filt, Franco Spanò. “Si tratta di una riforma indispensabile per una moderna gestione della viabilità in Sicilia”, affermano i due esponenti della Cgil “che – specificano -non solo avverrebbe senza aggravio di spesa per la Regione ma comporterebbe anzi maggiori entrate con il recupero di parte delle risorse che oggi si perdono a causa della natura giuridica del Cas”. Cgil e Filt chiedono dunque  che la “norma in questione venga riproposta all’Ars per potere avere una nuova azienda per la gestione delle autostrade  libera dagli appesantimenti tipici delle procedure della pubblica amministrazione. Con la riforma – rilevano Mannino e  Spanò –si determinerebbe un risparmio immediato di almeno 15 milioni di rimborso dell’Iva sui pedaggi, che potrebbero essere utilizzati per il reperimento di personale, oggi carente, di professionalità adeguate con nuove assunzioni e per la stabilizzazione dei precari”. Cgil e Filt rilevano che “i risparmi consentirebbero anche l’applicazione del contratto dei lavoratori dipendenti delle autostrade che per interpretazioni giuridiche  bizantine non si applica da oltre 10 anni con la conseguente paradossale coesistenza di lavoro nero e di diversi regimi salariali e normativi”.
2019 dac