Teatri: Bellini di Catania, Slc Cgi Sicilia chiede interventi contro la chiusura del teatro e per il suo rilancio

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Palermo, 26 ott- “Lo stop della produzione al teatro Bellini di Catania è un fatto gravissimo, un colpo a una istituzione culturale prestigiosa, alle maestranze, agli artisti. Ed è inconcepibile che avvenga nell’indifferenza completa delle istituzioni, innanzitutto di quelle regionali”: Lo dice il coordinatore regionale della Slc Cgil, Maurizio Rosso, che in una nota esprime “solidarietà ai lavoratori e all’intera città di Catania che stanno vivendo la tragica situazione della chiusura coatta del loro teatro”. Rosso rileva lo “stato generale di incertezza e precarietà della produzione culturale nel nostro Paese con finanziamenti pubblici inadeguati e programmazione non funzionale alla migliore resa in termini di eccellenza e di ricavi. Noi lotteremo per i nostri teatri- sottolinea- rivendicando certezza di risorse, programmazione a 3-5 anni per il migliore utilizzo dei fondi , l’introduzione di tecnologie che consentano di quadruplicare le rappresentazioni come nei grandi teatri d’Europa, l’apertura di accademie per rilanciare i mestieri legati al teatro e attrarre sponsor”. Il coordinatore della Slc sottolinea che “i teatri d’opera non possono essere lasciati in balia dell’imprevedibile che produce solo precarietà e impoverimento culturale. L’Italia è il paese che possiede il 60% del patrimonio culturale artistico del mondo – aggiunge- e la Sicilia il 40% di questo 60%. L’Italia però investe solo lo 0,17% del Pil in cultura mentre paesi come la Francia e la Germania l’1,9% del loro Pil “. Rosso lancia dunque un appello alle istituzioni locali e regionali, in primo luogo, “a non consentire questo scempio della identità culturale di una città e di una regione ,intervenendo per eliminare le storture esistenti e consentendo il rilancio del teatro Bellini”. 2019 dac