In breve

Consorzi di bonifica: Flai Cgil Sicilia, bene stanziamento di 40 milioni, ora interventi strutturali su reti colabrodo e soluzioni per i lavoratori

Print Friendly, PDF & Email

Palermo, 14 nov- La Flai Cgil Sicilia commenta positivamente lo stanziamento di 40 milioni di euro per riparare le reti idriche dei Consorzi  di bonifica Siciliani . “ Ci auguriamo- dice Filippo Romeo, della segreteria regionale della Flai- che non si tratti solo di un annuncio. Al governo- aggiunge- comunque  chiediamo di mantenere gli impegni presi intervenendo subito per garantire il funzionamento dei consorzi: un intervento strutturale sulle reti colabrodo non è infatti più rinviabile”. In particolare la Flai chiede “interventi straordinari sostenuti da adeguati finanziamenti per far funzionare l’intera rete di distribuzione dell’acqua, manutenzioni, ripristino di molte parti delle reti di distribuzione e dei bacini di raccolta, ma soprattutto ammodernamento di tutti gli impianti di distribuzione, da tempo obsoleti ed inefficienti”. Romeo sottolinea anche la “necessità che si metta fine ai commissariamenti che hanno prodotto solo inefficienze e precariato. L’acqua deve rimanere una risorsa pubblica – dice- e la Regione deve dunque farsi carico della gestione, mettendo fine ad anni di inefficienze che vengono scaricate sulle spalle del personale”. La Flai rileva ad esempio che oggi “nella maggior parte dei casi i consumi vengono rilevati in modo empirico, senza una lettura oggettiva con misuratori meccanici; con un considerevole impegno straordinario da parte del personale interessato”. Romeo solleva anche alcune questioni che riguardano il personale. “Occorre risolvere in via transattiva tutti i contenziosi giudiziali ed extragiudiziali aperti; procedere con la riqualificazione del personale e con l’applicazione del turn-over per il personale di cui alla L.R. 45/95 che per il restante personale”. L’esponente della Flai conclude dicendo che “l’acqua è una risorsa preziosa e non va sprecata; per produrre prodotti di qualità serve una agricoltura all’avanguardia che operi in una situazione di normalità, lo chiedono i lavoratori”.
2019 dac