In breve

Commercio: supermercati Fortè, stato di agitazione dei lavoratori per chiusura punti vendita e stipendi arretrati Cajolo (Filcams),”Chiediamo il confronto per garantire occupazione e redditi”

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Palermo, 17- Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs  regionali hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori della Meridi Srl, azienda dei supermercati  con insegna Fortè, che sta chiudendo alcuni punti vendita mettendo in ferie forzate i lavoratori. In una lettera inviata all’azienda i sindacati si riservano  anche “di mettere in atto iniziative di protesta e mobilitazione nelle varie  province”. “Abbiamo appreso della situazione dai lavoratori stessi chiamati a fare inventari- dice Monja Caiolo, segretaria generale della Filcams Cgil- dal momento che l’azienda, in presenza di una situazione così delicata, non ha ritenuto né di darci comunicazione di quanto avveniva né di aprire un confronto. Al personale – aggiunge- peraltro la Meridi non paga gli stipendi da tre mesi, non versa da questo inverno i contributi Inps e da 4 anni quelli della previdenza complementare”.  L’azienda, dopo avere ritirato un piano di ristrutturazione del debito ha chiesto al tribunale di Catania l’amministrazione straordinaria, ma questa  gli è stata negata per mancanza dei requisiti. “Noi – prosegue Cajolo- chiediamo adesso trasparenza  in una vertenza che coinvolge 500 lavoratori e, nell’interesse di chi rappresentiamo, l’apertura di un confronto per individuare soluzioni condivise per la tutela dei livelli occupazionali e  del reddito dei lavoratori”.
2019 dac