In breve

Vertenza #GelasiSblocca: Cgil di Caltanissetta scrive a comuni, regione e parlamentari regionali, nazionali ed europei eletti in Sicilia. “Squarciare il velo del silenzio sulla provincia di Caltanissetta, oggi al 103° posto nella graduatoria della qualità della vita

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Caltanissetta, 5 nov- Unire le energie, comune per comune,  per rompere il silenzio che è calato sulla provincia di Caltanissetta, sui tanti progetti bloccati, sulla crisi pesante dell’economia e dell’occupazione. Manifestando , nel rispetto delle leggi e delle istituzioni, tutta l’indignazione per questa situazione. Obiettivo: arrivare alla Presidenza del Consiglio, facendo della vertenza #Gelasisblocca un caso nazionale. E’ l’appello che il segretario generale della Cgil di Caltanissetta, Ignazio Giudice, lancia in una lettera inviata ai sindaci della Provincia, al Presidente della Regione, ai Parlamentari regionali e a quelli nazionali eletti in Sicilia, alle forze datoriali e professionali.  Giudice ricorda che i 22 Comuni che compongono la provincia di Caltanissetta sommano 270 mila abitanti, gli occupati sono 69 mila (47 mila uomini e 22 mila donne) in 3 settori produttivi: 12mila industria (edilizia, manifatturiero ecc.), 12mila agricoltura, 45mila servizi. “Dato ancora più allarmante – osserva- è quello che  riguarda gli inattivi tra i 15 e i 64 anni: sono 90.000 mila cioè un terzo della popolazione, una percentuale del 39% ( a Milano sono il 19%). Sono quindi cittadini residenti -nei 22 Comuni – scrive Giudice- che non producono reddito ma vivono la loro vita anche sfuggendo al fisco e alimentando il lavoro sommerso, grigio, nel quale la mafia prolifera, si rafforza e tenta di dare ‘risposte’ dove lo Stato non arriva” . E’ dei giorni scorsi una petizione della Cgil di Caltanissetta rivolta al premier Conte per chiedere attenzione  e riaccendere una vertenza complessa, quella di Gela e della provincia di Caltanissetta, “che – scrive Giudice- non è tra le priorità del Governo nazionale e degli Enti, da Anas alle Ferrovie, sui quali lo Stato ha una diretta influenza, vale  anche per aeroporti e porti”.  Quello che sta accadendo in queste ore- aggiunge Giudice- dimostra che i cittadini non sono assuefatti al silenzio ma il silenzio dello Stato può determinare sfiducia nei confronti delle Istituzioni. Il Sud si sente abbandonato e, invece, vorrebbe essere parte integrante dell’economia del Paese. La nostra provincia- rileva ancora il segretario della Cgil di Caltanissetta -è una delle più povere della Sicilia ma, al tempo stesso,  è una di quelle che maggiormente si è sacrificata per il benessere della nazione. Questa stessa provincia- conclude ,è oggi al 103esimo posto su 107 per la qualità della vita”.
2019 dac