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Coronavirus: Cgil Sicilia chiede protocolli di sicurezza ati-contagio nelle fabbriche, controlli e adeguamenti alla situazione di emergenza sanitaria

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Palermo, 12 marzo- La Cgil regionale segnala che nel manifatturiero siciliano le misure di sicurezza adottate dal Governo per contrastare la diffusione del Covid -19 non vengono applicate con lo scrupolo che il momento rende necessario , con i conseguenti pericoli per la salute dei lavoratori e dell’intera popolazione. E, con note inviate agi assessori al Lavoro e alla Salute e al Presidente di Sicindustria, chiede provvedimenti in merito a partire dall’adozione dei protocolli di sicurezza anti-contagio, sottoscritti con i sindacati, previsti dal commi 7 e 9 dell’articolo 1 del  Dpcm dell’11 marzo.  “Ci giungono da più parti segnalazioni di situazioni di rischio per la salute dei lavoratori”, dicono Alfio  Mannino e Monica Genovese che, nella nota al governo regionale definiscono “improcrastinabile l’innalzamento degli strumenti di controllo delle condizioni di lavoro ai fini della prevenzione, con un adeguamento delle risorse dedicate”. A Confindustria Sicilia, inoltre, i due rappresentanti della Cgil , sollecitano” una discussione che affronti subito i temi della riduzione dell’attività lavorativa manifatturiera e dei servizi, a eccezione di quelli essenziali, rimodulando l’orario attraverso l’utilizzo degli ammortizzatori sociali e l’innalzamento dei livelli di sicurezza  e degli strumenti di controllo”. “Alla luce di quanto accade e dei provvedimenti del Governo- concludono Mannino e Genovese- occorre il massimo dell’attenzione e l’immediata verifica e attuazione di tutte le iniziative necessarie”.
2020 dac