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Fiamme Gialle: coordinamento regionale Silf chiede alla Regione siciliana “protocollo di profilassi speciale” per i finanzieri

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Palermo, 14 aprile- Un “protocollo di profilassi speciale”, che consenta di sottoporre tutti i finanzieri impegnati nella Regione Sicilia, ad uno screening ciclico per verificare l’eventuale positività al CoViD-19”: è quello che chiede il coordinamento regionale del sindacato dei Finanzieri  (SILF) al Presidente della Regione. “Alla luce dell’impegno che il Corpo della Guardia di Finanza svolge in attività esterne e su più fronti- scrive il sindacato del personale delle Fiamme Gialle nella nota inviata a Musumeci- si favorirebbe l’individuazione di eventuali finanzieri asintomatici portatori del SARS-CoV-2 tutelando anche la salute di chiunque entri in contatto diretto con i militari della Guardia di Finanza ,  durante le numerose operazioni di ordine pubblico, prevenzione, controllo e repressione svolte su terra, via mare e via cielo nell’intero territorio siciliano e delle isole minori”.  “Secondo le informazioni a conoscenza di questo sindacato, dice la nota”, la Guardia di Finanza  “ registrerebbe, come organizzazione, circa un positivo ogni 250 militari, manifestando una delle percentuali di positività tra le più alte a livello nazionale. La via della prevenzione e della tutela degli operatori di pubblica sicurezza impiegati in prima linea, alla stessa stregua del personale sanitario- scrive il sindacato- appare in questo particolare momento d’incertezza, nonostante tutte le possibili misure di mitigazione del rischio messe in campo nei luoghi di lavoro, la via più sicura al raggiungimento del contenimento del contagio epidemiologico”.  Nella lettera al Presidente della Regione il coordinamento territoriale rileva, a supporto della sua richiesta  che “i militari della Guardia di Finanza svolgono imprescindibili funzioni sia in collettività, presso i numerosi Reparti del Corpo, sia a contatto diretto con la cittadinanza”.
2020 dac