In breve

Sicilia: Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil: “Gli anziani siciliani hanno bisogno di servizi sociali, assistenza sanitaria e aiuti economici non di commissioni scientifiche. Se esiste un piano concreto la Regione ci convochi”

Print Friendly, PDF & Email

Palermo, 29 aprile- “Apprendiamo, da una nota del presidente della Regione che c’è un progetto del  suo governo per il sostegno alla popolazione anziana. Deve essere un’iniziativa molto riservata visto che non siamo i soli a non esserne a conoscenza. Ma a noi interessano i fatti . Posto che gli aiuti sarebbero dovuti  già arrivare nelle case degli anziani, se esiste un piano il governo ci convochi al più presto e acceleri i tempi”.  Lo scrivono in una nota congiunta i segretari regionali di Silp Cgil Fnp Cisl e Uilp Uil , Maurizio Calà, Alfio Giulio e Antonino Toscano. “Chiediamo interventi concreti sulla popolazione anziana dall’inizio di questa pandemia – aggiungono-  ma  fino ad ora non ne abbiamo né visti né sentiti. Dal governo è venuto il silenzio di fronte alle nostre continue sollecitazioni. Ovviamente- sottolineano i tre esponenti sindacali- quello che ci aspettiamo non è solo una commissione scientifica di studio sulla condizione anziana, così come pare previsto da questo piano regionale, ma interventi concreti”. Spi, Fnp e Uilp  sostengono che “bisogna allargare l’assistenza domiciliare integrata e prevedere nuovi servizi sociali domiciliari per risolvere i bisogni giornalieri di anziani, non autosufficienti, disabili”. Aggiungono: “ Bisogna distribuire, gratuitamente, le mascherine e fare i tamponi e la prevenzione sanitaria verso gli anziani che non stanno bene o sono a rischio. E’ necessario inoltre prevedere servizi sanitari dedicati agli anziani, soprattutto per quelli che hanno patologie croniche, – proseguono i sindacati- per l’accesso alle cure, alla diagnostica e alla riabilitazione domiciliare, in un momento nel quale molte strutture sanitarie sono indisponibili e rischiose perché dedicate alla lotta al Coronavirus”.  Calà, Giulio e Toscano sollecitano “interventi per l’acquisto di dispositivi tecnologici, dai telefonini alla domotica e robotica, per aiutare i non autosufficienti e per diminuire il gap tecnologico e la solitudine, in un mondo che sta cambiando e rischia di lasciare fuori dalla porta gli anziani”. E sottolineano che “ tamponi e a controlli vanno fatti subito in tutte le case di riposo e le strutture residenziali per anziani e per persone fragili. Ci vogliono aiuti economici concreti – scrivono- per quegli anziani che sono in povertà assoluta o relativa. Perché in molti casi la gente non riesce ad arrivare a fine mese e a comprare i farmaci necessari. Siamo pronti al confronto e siamo sempre stati responsabili. Ma non siamo disponibili ad abbandonare la lotta – concludono-per chiedere ciò che è giusto per gli anziani che sono una parte importante e consistente della popolazione siciliana”.
2020 dac