In breve

Regione: Mannino (Cgil), “Pronti a dare il nostro contributo a un progetto per la Sicilia che abbia al centro il lavoro, i diritti, la legalità”

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Palermo, 5 mag- “La Cgil è pronta a offrire tutto il suo contributo per un progetto di rilancio della Sicilia, costruito attraverso confronto e il dialogo sociale e scandito da obiettivi concreti e tappe di realizzazione certe e verificabili”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, durante la discussione in videoconferenza col Presidente della Regione sulla ripresa dell’Isola dopo il Coronavirus. “Una ripresa- ha detto Mannino- per la quale occorre subito gettare le fondamenta individuando priorità, canali di finanziamento, tempi.  E che dovrà avere al suo centro il lavoro, i diritti dei lavoratori, la legalità”.   Durante l’incontro Mannino ha annunciato l’imminente presentazione da parte della Cgil di un “Piano del lavoro”, elaborato dal sindacato quale contributo al “necessario dibattito sul rilancio dell’economia e del lavoro”. “Occorrerà rivendicare al Governo nazionale risorse per rilanciare il sistema dell’istruzione, – ha sottolineato il segretario della Cgil-  attraverso dotazioni tecnologiche, assunzione di docenti e di personale tecnico, miglioramento degli edifici scolastici.  L’attuale emergenza sanitaria sta facendo pesare ancora di più il gap col resto del Paese – ha osservato- e non possiamo permettere che i nostri ragazzi restino indietro”. Mannino ha  rilevato dunque la necessità di “un tavolo di confronto col governo nazionale, che affronti non solo il tema dell’istruzione ma anche  tutti gli altri che attengono allo sviluppo della Sicilia”. Ha poi aggiunto che “anche in tema di sanità e di stato sociale l’epidemia sta facendo venire alla luce carenze di sistema che  vanno colmate, a partire dalla medicina territoriale e dalle politiche dell’infanzia e per anziani e non autosufficienti. Così come l’annoso problema della fragilità dell’apparato produttivo, al cui rilancio occorre puntare. E’ chiaro – ha detto il segretario della Cgil- che il turismo, che sa subendo gravi contraccolpi- avrà bisogno di una terapia d’urto, senza tralasciare settori di vocazione quale l’agricoltura”.
2020 dac