In breve

Termini Imerese: Cgil e Fiom, gli stabilimenti ex Fiat hanno oggi le carte in regola per insediamento industriale importante,se qui non si investe il governo ha le sue responsabilità. IL sindacato dopo l’annuncio della cinese Faw di un grosso investimento in Emilia Romagna

Print Friendly, PDF & Email

Palermo, 18 mag- “L’investimento del gruppo automobilistico Faw in Italia è una cosa positiva ma è anche uno schiaffo all’area di Termini Imerese, per la quale ci sono investimenti pubblici per 240 milioni con il porto che sta per essere completato, per una promessa di reindustrializzazione che da 9 anni non va in porto”. Lo dicono in una nota congiunta i segretari generali della Cgil Sicilia e della Fiopm regionale, Alfio Mannino e Roberto Mastrosimone. “La vertenza della ex Fiat di Termini Imerese- aggiungono i due esponenti sindacali- è sul tavolo del Mise, che evidentemente non fa alcuno sforzo per trovare una soluzione credibile per l’area, mentre la Bluetec è in amministrazione straordinaria. Il governo regionale dovrebbe capire perchè ciò accade, rimuovere dal canto suo eventuali ostacoli di ordine burocratico e lavorare in sinergia col governo nazionale per dare una risposta alla Sicilia”. Mannino e Mastrosimone rilecvano che “la Fiat certo, azienda monopolista in Italia per quanto riguarda l’automotive, non ha certo agevolato il processo di reindustrializzazione a Termini Imerese. Visto però che nel recente passato la Cina ha avuto rapporti con la Sicilia vorremmo sapere dalla regione e dal governo nazionale perché finora per Termini Imerese, che oggi può avere le carte in regola per un insediamento industriale importante, non venga ad oggi nessuna soluzione valida”. Su Blutec, Fiom, Fim e Uilm nazionali e territoriali hanno chiesto stamani un incontro urgente al ministero dello sviluppo economico con la presenza della Regione per discutere di una vertenza che coinvolge ancora oggi, tra diretto ex Fiat e indotto,un migliaio di lavoratori.