In breve

Appalti: Ridulfo (Fillea Cgil), inchieste confermano l’esistenza del virus del malaffare. No alle deroghe selvagge al codice degli appalti”

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Palermo, 26 giu- “Gli arresti di questi giorni e le indagini aperte sul giro di malaffare attorno agli appalti di importanti opere pubbliche confermano l’esistenza in Sicilia dei pericolosi virus della corruzione e delle infiltrazioni mafiose. Per questo bisogna impedire ai teorizzatori del fare presto e con meno regole, di aprire alle deroghe selvagge al codice degli appalti”. Lo dice il segretario generale della Fillea Cgil Sicilia, Mario Ridulfo a proposito delle inchieste  sull’appalto dell’ampliamento del tribunale di Caltanissetta, dei lavori sulla Ss 640 e di quelli sulla autostrada Palermo-Messina A/20 con le relative misure cautelari emesse dalla magistratura.  “Faccendieri, corrotti, corruttori e mafiosi – sottolinea Ridulfo- rappresentano  un serio problema, un virus che in Sicilia impedisce che il corretto sviluppo dei progetti e dei cantieri diventino opere finite e strumenti di sviluppo per la nostra comunità.   Nonostante questo quadro negativo che conosciamo da tempo- aggiunge-  per fortuna c’è l’azione degli inquirenti e della magistratura. In questa fase di necessario rilancio del settore delle costruzioni, anche per effetto delle risorse economiche vecchie e nuove che devono essere impegnate- conclude Ridulfo- va impedito  che il malaffare si insinui rallentando se non fermando i processi di sviluppo della nostra terra”.
2020 dac