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Aree interne: Cgil Sicilia, i Comuni non perdano le opportunità del decreto Rilancio e la Regione colmi i tardi sulle Snai

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Palermo, 21 settembre- La Cgil, con il segretario generale Alfio Mannino, chiede alla Regione “di accelerare le procedure sule Snai e di sollecitare i piccoli comuni interessati dai più recenti provvedimenti di agosto a procedere per l’assegnazione delle risorse e l’avvio dei progetti”. In Sicilia le Snai sono 5 e faticano a decollare per il mancato completamento delle procedure quelle delle Madonie. Con il decreto di agosto e il successivo Dpcm del 14 settembre il governo ha inoltre  stanziano  ulteriori 15 milioni e 400 mila euro per 168 piccoli comuni definiti intermedi (43), periferici (93), ultraperiferici (32) a seconda della distanza rispetto a servizi essenziali che riguardano la salute, l’istruzione e la mobilità, considerando per i primi il parametro dei 20 minuti di percorrenza, per i secondi 40 minuti, per gli ultimi 75 minuti. “Queste risorse- dice Mannino- devono essere impiegate per sostenere le attività produttive di queste aree, quindi l’economia e come conseguenza l’offerta di servizi. Nostra impressione è che finora nulla si sia mosso”. La Cgil chiede dunque alla regione di intestarsi un ruolo di coordinamento e ai Comuni di non lasciarsi sfuggire l’occasione. A palazzo D’Orleans, inoltre, il sindacato sollecita lo sblocco dei progetti Snai già decisi e finanziati, per dare sostegno alle aree interessate soprattutto in questo periodo di crisi, e un segnale di un’azione positiva verso i territori più in difficoltà”.
2020 dac