In breve

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Palermo, 29 ott- “Il quadro emerso dall’indagine che ha portato alla sentenza del tribunale di Caltanissetta di condanna dell’ex magistrato Saguto e di alcuni componenti di quello che viene  definito ‘il suo cerchio magico’,  è allucinante perché coinvolge soggetti che avrebbero dovuto riportare e fare affermate la legalità. Come Cgil devo dire che da anni denunciavamo la cattiva gestione dei beni confiscati alla mafia, preoccupandoci dei lavoratori coinvolti, ma il marcio emerso è anche peggio di quello che supponevamo”. Lo dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, che sottolinea “quanto adesso serva da parte delle istituzioni un segnale forte che dia il senso di una inversione di tendenza al territorio, ai lavoratori”. “Dal canto nostro- sottolinea Mannino- continuiamo a fare la nostra parte a cominciare dal rocesso alla mafia dei Nebrodi, al via il 4 novembre, nella quale il nostro sindacato ha chiesto di essere ammesso come parte civile, in  considerazione del danno che la mafia arreca ai lavoratori, al tessuto produttivo sano, all’economia della nostra regione”.
2020 dac