In breve

Consorzi di bonifica: le richieste della Flai Sicilia per una “buona riforma”. Investimenti sugli impianti e stabilizzazioni del personale con lo sblocco del turnover. Russo e Romeo “Il ddl del governo non va nella direzione giusta”.

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Palermo, 29 ott- Investimenti sul territorio per l’efficienza degli impianti che non riescono più a soddisfare l’approvvigionamento idrico dell’agricoltura. E insieme  un riassetto nel bacino occupazionale che parta dall’assorbimento nei posti vacanti delle piante organiche dei consorzi di bonifica mandatari, quello per la Sicilia occidentale e quello per la Sicilia orientale, del personale a tempo determinato in forza ai singoli consorzi.  Sono i due punti chiave del documento che contiene le linee guida per una riforma dei consorzi di bonifica in Sicilia, approvato dal coordinamento regionale di settore della Flai Cgil Sicilia, che sarà presentato al governo regionale con l’obiettivo di ottenere  “una buona riforma”.  ll progetto del governo infatti, per il sindacato dei lavoratori del settore della Cgil, “non sembra trovare le risposte giuste“. SI tratta intanto- dicono Tonino Russo, segretario generale della Flai e Filippo Romeo, della segreteria regionale Flai- di sbloccare il turnover anche per il personale assunto dopo il 1995”. Sul personale per il sindacato va comunque “raggiunto un accordo complessivo “. Russo e Romeo affermano peraltro di non condividere, in assenza di detto accordo, l’avere avviato la procedura per la copertura dei posti di dirigente”. Secondo la Flai Sicilia, la riforma deve  “potere funzionare- affermano Russo e Romeo- a garanzia del sistema, dell’efficienza del servizio ma anche dei lavoratori”. E il progetto del governo, per il sindacato, “non si muove in questa direzione”.  Per la Flai “ci vuole quella sostenibilità futura che non può che risiedere nel rapporto tra risorse pubbliche e quelle derivanti dalla capacità contributiva dei consorziati”.  Sostenibilità che si può ricavare solo investendo per nuove opere e manutenzioni straordinarie per fare funzionare l’intera rete di distribuzione dell’acqua , “cosa di cui non c’è traccia nel piano straordinario triennale per nuove opere”, dice il documento.  La Flai chiede anche che “vengano sanati quanto prima i contenziosi aperti con i lavoratori dei vari consorzi”.
Dac 2020