In breve

Agricoltura: Flai Cgil, contro l’intermediazione illecita di manodopera l’unico rimedio è il collocamento agricolo pubblico. Il sindacato dopo l’ultimo fatto emerso a Campobello di Mazara

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Trapani, 20 nov- “Il continuo emergere di casi di caporalato e di intermediazione illecita di manodopera, come l’ultimo a Campobello di Mazara, ci fa da un lato plaudire alla meritoria azione  di inquirenti e forze dell’ordine, dall’altro ci porta ancora una volta a chiedere alla Regione l’istituzione del collocamento pubblico per l’agricoltura, come unico e vero antidoto a questi fenomeni”: lo dicono Tonino Russo e Giovanni di Dia, segretario il primo della Flai Cgil Sicilia, il secondo della Flai Cgil di Trapani. “Ben venga la repressione- aggiungono i due esponenti sindacali- ma è solo con un’opera di prevenzione che si può risolvere il problema e non ritrovarsi a dovere sempre inseguire gli illeciti”. Russo e Di Dia sottolineano che “nell’agricoltura si riscontrano i più ingegnosi sistemi per aggirare le leggi, che gravano poi sui lavoratori in termini di contributi non versati, di sottosalari, a beneficio solo di chi commette gli illeciti. E’ ora di dire basta – aggiungono-facendo decollare la Rete del lavoro agricolo di qualità che premi quei soggetti che rispettano leggi e contratti e soprattutto istituendo il collocamento agricolo pubblico, affinchè il reclutamento avvenga nella trasparenza senza passare da intermediari che puntano solo al proprio tornaconto personale”.
2020 dac