In breve

Iacp: Cgil e Sunia, con nuovi Cda senza riforma degli enti non ci sarà miglioramento della governance. Serve comunque andare avanti con confronto su priorità e obiettivi”

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Palermo, 2 dic- “L’elezione dei consigli d’amministrazione degli Iacp, quasi al traguardo da quello che apprendiamo dagli organi di informazione, non comporterà il miglioramento nella governance  dichiarato dal Governo regionale.  Questo perché non è stata anticipata dalla necessaria riforma degli enti, senza la quale nessun consiglio d’amministrazione  neanche se fornito delle migliori competenze e delle migliori  intenzioni, cosa non scontata in questo rinnovo, potrà apportare i cambiamenti utili a rendere efficace l’azione degli istituti”. Lo sostengono la Cgil e il Sunia regionali, con i segretari generali Alfio Mannino e Giusy Milazzo. “Come sindacato- aggiungono-abbiamo più volte sostenuto la necessità di aprire un tavolo di confronto per  definire un nuovo sistema di gestione prendendo spunto dalle migliori esperienze attuate in molte regioni, alcune delle quali giunte alla terza riforma. Abbiamo per questo avanzato proposte – proseguono – utili a raggiungere l’obiettivo di una indispensabile modernizzazione, scontrandoci con un insieme di veti incrociati  che hanno contribuito a mantenere uno status quo che ha danneggiato pesantemente l’utenza , penalizzato il personale e  immobilizzato l’attività di gran parte degli Enti”.
Sunia e Cgil ricordano di  avere deciso di “non fare parte  di organismi pensati per un sistema che è già vecchio e superato”.  “Chiediamo tuttavia – aggiungono-  l’avvio in ogni realtà provinciale di un confronto  sulle  urgenze e le priorità. Tra queste c’è la necessità- sottolineano-   dell’utilizzo delle opportunità fornite dal bonus al 110%  per la riqualificazione energetica e sismica degli immobili di edilizia residenziale pubblica , obiettivo  su cui riteniamo i nuovi cda  dovranno immediatamente scommettere”.
2020 dac