In breve

Fortè: Cgil e Filcams, accelerare le procedure fallimentari e di eventuale cessione di attività di Meridi, per ridare serenità ai lavoratori

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Palermo, 4 marzo- Tempi duri per i lavoratori siciliani delle aziende della grande distribuzione in amministrazione straordinaria. Alla Meridi, che gestisce  una sessantina di supermercati a marchio Fortè in tutta la regione, da gennaio ad oggi la forza lavoro si è pressochè dimezzata ( da 500 a 280 addetti) perché le retribuzioni non arrivano- sono ferme a giugno quando ne è stato corrisposto solo il 35% – e nulla si muove, benchè i punti vendita siano tuttora aperti . Ad accendere i riflettori su una situazione “che riguarda anche i lavoratori di altri gruppi in amministrazione controllata”, sono la Cgil e la Filcams siciliane.  “E’ evidente – scrivono in una nota Francesco Lucchesi, segretario Cgil Sicilia e Giovanni Amato, della Filcams- che le procedure fallimentari e di eventuali cessioni vanno accelerate, per non creare ulteriore disagio sociale in un momento già critico per la nostra regione”. I due esponenti sindacali ricordano di casi di concordati preventivi protrattisi anche per due anni, “lasciando nell’incertezza centinaia di dipendenti”. Nel caso di Meridi, Cgil e Filcams riferiscono che  ci sarebbero state già manifestazioni di interesse da parte di possibili acquirenti, per la cessione e il prosieguo delle attività. “In caso di cessione entra in ballo il Mise- sottolineano Lucchesi e Amato- a cui chiediamo la stessa solerzia che sollecitiamo per le procedure dell’amministrazione controllata”.
2021dac