In breve

Istat: Mannino (Cgil), in Sicilia donne e giovani pagano a caro prezzo gli effetti economici della pandemia. La politica agisca se no ci sarà un arretramento generale

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Palermo, 12 marzo- “La pandemia ha aggravato le fragilità del mercato del lavoro, su cui già si sarebbe dovuto intervenire da tempo. I dati dell’Istat sono solo una conferma: donne e giovani pagano un prezzo altissimo. Le politiche a favore di queste fasce della popolazione sono dunque la strada  obbligata per garantire la ripresa della Sicilia e del Paese evitando strascichi che produrrebbero anche un arretramento oltre che sociale culturale”. Lo dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, a proposito della rilevazione dell’Istat che  dà conto per la Sicilia di un calo nel 2020  rispetto al 2019 di 15 mila occupati, 12 mila dei quali donne. L’analisi dei  dati rileva inoltre che nel saldo tra perdite e nuovi ingressi, il fanalino di coda è la fascia tra 15 e 34 anni con un perdita di 18 mila posti di lavoro. “Una situazione drammatica – commenta Mannino, se consideriamo anche che nonostante il blocco dei licenziamenti sono stati espulsi dal mercato del lavoro 9.000 dipendenti a tempo indeterminato”. Dalla rilevazione si evince che una perdita secca,- 16 mila addetti- c’è stata proprio in quei settori  che occupano maggiormente donne e giovani, cioè commercio e turismo. “ E non deve ingannare- aggiunge Mannino- la diminuzione del tasso di disoccupazione, che cala perché meno gente cerca lavoro, pur restando il  doppio di quello nazionale .Mentre deve certamente preoccupare- sottolinea-  il tasso di inattività tra i 15 e i 64 anni che si attesta al 49,9% con l’aumento 1,5 punti percentuali rispetto al 2019 e una forbice col dato italiano (35,9%) di 14 punti”. Tra i settori vari guadagna occupati, + 13.000, il settore delle costruzioni. Sul tema del mercato del lavoro la Cgil Sicilia il 26 marzo  presenterà una ricerca  dell’Associazione Lavoro & Welfare. Scopo è dare un contributo all’individuazione di soluzioni per una inversione di tendenza. “Serve la riforma degli ammortizzatori sociali- afferma Mannino- ma sono fondamentali anche politiche attive del lavoro e di rilancio del tessuto economico- produttivo. I dati Istat sono un monito per tutta la politica”, sottolinea il segretario della Cgil Sicilia. Per quella italiana rappresentano il tallone d’Achille del Paese  tutto. Per la politica regionale sono una netta indicazione ad agire, a produrre le riforme necessarie per fare ripartire tutti i settori e principalmente quella della pubblica amministrazione visto che ci saranno ingenti finanziamenti da gestire al meglio, che rappresentano un’occasione da non perdere”.
2021 dac