In breve

Agricoltura: sabato protesta degli stagionali davanti alle Prefetture. Le richieste : bonus e conferma delle stesse giornate effettuate nel 2019 per il calcolo della Ds agricola

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Palermo, 8 aprile. La crisi da Covd 19 ha colpito anche gli stagionali dell’agricoltura, che però ad oggi risultano esclusi da ogni misura di sostegno. Tra di loro anche i lavoratori “fragili”, per età o patologia, non ritenuti idonei a lavorare e lasciati senza ristori. Per questo i lavoratori agricoli faranno sentire la loro voce, sabato 10 aprile davanti a tutte le Prefetture della Sicilia, nell’ambito della mobilitazione indetta da Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil su scala nazionale. Esclusi dai bonus anche i dipendenti degli agriturismo, chiusi per pandemia,che inquadrati come lavoratori agricoli, restano senza sostegno. “Chiediamo il bonus anche per i lavoratori dell’agricoltura- dicono i segretari delle tre sigle sindacali Tonino Russo, Pierluigi Manca e Nino Marino- e la sua compatibilità con il reddito d’emergenza. Inoltre, il cosiddetto ‘trascinamento’ delle giornate effettuate nel 2019, cioè nel periodo antecedente la pandemia, per potere godere delle stesse prestazioni assistenziali dell’anno precedente, considerando il Covid19 alla stregua di una calamità naturale”. Una richiesta quest’ultima che riguarda anche i lavoratori “fragili” e quelli degli agriturismo. Le tre federazioni di categoria chiedono anche il rinnovo dei contratti provinciali di lavoro e il nuovo contratto nazionale dei forestali, che vede al momento le trattative tra le parti in una fase di stallo. Inoltre,  a cassa integrazione stabile per i pescatori e l’estensione della Naspi ai dipendenti a tempo indeterminato di imprese cooperative e dei loro consorzi. “Le misure – aggiungono Russo, Manca e Marino- devono comprendere anche i lavoratori immigrati, il cui contributo alle attività in agricoltura e pesca è determinante”.
2021 dac