Assessora alla salute ci ha tacciato di strumentalità quando abbiamo proposto le nostre critiche e osservazioni. Chieda scusa alla Cgil e ai siciliani e si faccia da parte.
Persi 7 mesi preziosi e sanità pubblica sempre più allo sfascio
Palermo – Non eravamo Cassandre quando in più occasioni e con documenti presentati al governo e alla stampa elencavamo le criticità del piano della rete ospedaliera, prevedendo che il ministero l’avrebbe bocciato. Ci è stato detto che le nostre posizioni erano strumentali, adesso l’assessora Faraoni dovrebbe chiedere scusa alla Cgil e ai siciliani e trarre le conseguenze di un’azione politica dissennata e deleteria, lasciando la guida dell’assessorato”. Lo dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, a proposito della bocciatura ministeriale del piano regionale della rete ospedaliera. “Il fatto concreto- dice Mannino- è che si sono persi 7 mesi e che nel frattempo il sistema sanitario pubblico regionale è sempre più allo sfascio”. “Quando con intenti di supporto per il rilancio della sanità e non certo strumentali o terroristici – rileva- abbiamo proposto le nostre critiche e osservazioni,rilanciandole per ultimo il 4 marzo, ci siamo trovati davanti a un governo che ha tirato dritto su una strada costellata da scandali e malaffare.Abbiamo più volte denunciato il fallimento della gestione Faraoni /Iacolino- sottolinea Mannino- la bocciatura del ministero aggiunge ora un ulteriore tassello a questa evidenza. E’ chiaro che la situazione è fuori controllo, che il governo regionale fa acqua da tutte le parti e che il presidente Schifani – conclude il segretario della Cgil- non può fare finta di niente o scaricare le responsabilità”.
