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Referendum Giustizia 2026

Referendum giustizia 22 e 23 marzo, Landini: “Cgil schierata per il No, difendiamo autonomia e Costituzione”

La Cgil ha scelto di schierarsi per il No al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo 2026 perché ritiene che il quesito metta in discussione principi fondamentali dell’assetto costituzionale. A spiegarlo è il segretario generale, Maurizio Landini, intervistato da Corrado Formigli durante la trasmissione Piazza Pulita su La7.

Referendum giustizia, 5 motivi per votare No

Riforma della magistratura, le ragioni del No al referendum del 22-23 marzo 2026

Referendum giustizia, vademecum per il No alla riforma della magistratura

Con la nostra iniziativa rivendichiamo il cambiamento nelle politiche regionali per un modello sociale, economico e di sviluppo proiettato nel futuro, che guardi con particolare attenzione alle donne e ai giovani. Ecco perché pensiamo che occorra una lettura trasversale di genere e generazionale per ogni iniziativa partendo dal fatto che neppure gli indirizzi nazionali ed europei hanno trovato terreno fertile nelle politiche e nelle azioni messe in campo da questo governo regionale. Proseguiremo in questo contesto la controffensiva contro l’autonomia differenziata, già avviata senza soluzione di continuità da tutte le nostre strutture di categoria e nel territorio. In questo quadro, pensiamo alla costruzione di iniziative di mobilitazione e di lotta, insieme alla rete della Via Maestra, per salvaguardare e rafforzare i diritti di chi lavora, dei pensionati e dei disoccupati.

Leggi il documento | Presentazione dell’ìniziativa

Acqua: a Enna mercoledì 16 ottobre la prima del ciclo di manifestazioni della Cgil per chiedere interventi concreti sui problemi della Sicilia e dei siciliani.
”Per la crisi idrica serve un nuovo modello di governance che assicuri importanti interventi strutturali su reti colabrodo, impianti, dighe, e le misure necessarie per la tutela del suolo”

Emergenza rifiuti: La Cgil Sicilia chiede al governo Schifani “un cambio di rotta”. “Il piano della regione affronta il problema dalla coda. Si vada subito a una corretta gestione del ciclo integrato”.
Sabato 9 novembre manifestazione regionale davanti alla Kalat impianti, la seconda della campagna “Cambiamo il futuro della Sicilia”

Casa: La battaglia della Cgil per un abitare “solidale e sostenibile” comincia dalle periferie urbane. Da quelle aree ,cioè, che soprattutto nelle grandi città sono spesso prive di servizi essenziali, infrastrutturali e sociali. Si terrà infatti in una zona periferica, a Catania, il 14 novembre, la terza delle manifestazioni promosse dalla Cgil Sicilia sul tema “Cambiamo il futuro della Sicilia”.

”Rilanciamo la sanità pubblica e la medicina del territorio per il diritto alla salute di tutti”. il confronto con la regione sulla riorganizzazione della sanità è sporadico e inconcludente. Ci sono temi, come quello delle liste d’attesa, della riorganizzazione della medicina territoriale e della rete ospedaliera, 

La scuola ha bisogno di investimenti per superare le tante criticità, a partire da quelle che riguardano gli edifici scolastici, ma il governo continua a sottrarre alla Sicilia risorse, come quelle del Fsc

Sono 268 le opere pubbliche per la mobilità bloccate in Sicilia o in forte di ritardo di realizzazione. Si aggiunge che 80 piccoli e medi comuni non sono serviti dal trasporto pubblico locale e che la viabilità secondaria da 15 anni è in uno stato di abbandono.

Aggiornamenti
Il 10 marzo del 1948 veniva ucciso dalla mafia il segretario della Camera del Lavoro di Corleone Placido Rizzotto . Domani la Cgil lo ricorda con una serie di iniziative in collaborazione con le scuole corleonesi, Libera, Legacoop, Anpi, Arci, Associazione Italia- Cuba e Federconsumatori.

La sera del 10 marzo, alle 20.30, nella stessa ora del sequestro e dell’uccisione del sindacalista, verrà programmato, a titolo gratuito, su Collettiva.it il film “Placido Rizzotto”, di Pasquale Scimeca

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Sanità pubblica
Precari Covid: Cgil, Fp, Nidil, incontro inconcludente con l’assessore Volo. Mannino (Cgil Sicilia), la mobilitazione contro la precarietà e per il diritto alla salute continua

Palermo, 25 lug-“Una discussione inconcludente, con un assessore che ancora una volta non si assume le proprie responsabilità”. Così Cgil, Funzione pubblica e Nidil regionali sull’incontro di oggi con l’assessore regionale alla Salute, Giovanna Volo, mentre era in corso in davanti all’assessorato la protesta dei precari Covid, che chiedono la stabilizzazione.

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La sanità pubblica è al collasso e il governo continua essere sordo alle richieste della Cgil. In Sicilia la situazione è poi drammatica, col diritto alle cure negato a tanti

Per questo saremo in piazza sabato 24 giugno a Roma . Per rivendicare il diritto alla Salute per tutti e una sanità pubblica efficiente e accessibile. Basta con i tagli, il fondo nazionale per la sanità deve prevedere maggiori risorse non ulteriori riduzioni. Occorre assumere per colmare i vuoti di organico, rinnovare i contratti. E fermare la strisciante privatizzazione in corso che avrà come effetto che ai tanti che oggi non riescono più a curarsi se ne aggiungeranno altri ancora. Il diritto alla salute rischia di diventare appannaggio dei più abbienti. Per questo insieme a 60 associazioni ci mobilitiamo e facciamo appello al massimo della partecipazione sabato alla manifestazione di Roma. I segretari generali dello Spi Cgil Sicilia e della Fp Cgil Sicilia , Maria Concetta Balistreri e Gaetano Agliozzo sulle ragioni della manifestazione. SPECIALE Insieme per la Costituzione (Collettiva.it) https://www.collettiva.it/…/insieme-per-la-costituzione/ #sanità #sanitàpubblica #dirittoallasalute

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Sabato saremo in piazza a Roma assieme a 60 associazioni per difendere la sanità pubblica e il diritto alla salute di cittadine e cittadini

Le ragioni della manifestazione nelle parole di Daniela Barbaresi, segretaria confederale della Cgil nazionale. Contro i tagli e la privatizzazione del sistema. Contro le disuguaglianze tra persone e territori in un Paese nel quale 4 milioni di persone rinunciano a curarsi e che anche in ambito sanitario vede il Mezzogorno e la Sicilia più in difficoltà. A livello regionale la Cgil lancia anche la sua vertenza. Intanto sabato appuntamento alle 10 a Roma in piazza della Repubblica. #dirittoallasalute #sanità

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Continua il viaggio nei problemi della sanità pubblica in Sicilia – Policlinico di Catania

Una sanità sempre più in difficoltà nel territorio, con carenza anche di dirigenti medici. Con prestazioni e personale che fanno sempre più rotta verso il privato e lo spettro di un sistema all’americana, nel quale solo chi può consentirsi un’assicurazione potrà vedere garantito per sé il diritto alla Salute. Serve un intervento deciso della politica in termini di investimenti e riorganizzazione. Se non ci sarà e se verrà meno l’intervento di perequazione dello Stato a causa dell’autonomia differenziata, la sanità siciliana sarà allo sbando. Oggi al Policlinico di Catania. FP CGIL SICILIA Spi Cgil Sicilia #dirittoallasalute #sanitàpubblica #sanità

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Progetto Ipazia

Indagine Sulle Condizioni Del Lavoro Femminile In Sicilia

La Cgil Sicilia ha avviato una indagine conoscitiva sulle condizioni di vita e di lavoro delle donne nei luoghi di lavoro della nostra regione, attraverso un questionario che è possibile compilare on line in forma anonima.

Camere del lavoro in Sicilia

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