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Cgil: il 15 e 16 maggio al via la raccolta firme per le proposte di legge su sanità e appalti

Oltre 1.300 assemblee e 1.000 banchetti in tutta Italia con la partecipazione di Maurizio Landini a Genova e Roma

 Il 15 e 16 maggio la Cgil darà il via alla campagna di raccolta firme per due proposte di legge di iniziativa popolare, promosse insieme ad un vasto numero di organizzazioni e associazioni della società civile, dedicate ai temi della sanità pubblica e degli appalti.

Diritto alla Salute, proposta di Legge di iniziativa popolare

Rendere effettivo il diritto alla tutela della salute nel rispetto della  Costituzione e della Legge 833/1978, rafforzando il Servizio Sanitario Nazionale e valorizzando il lavoro.

“Io firmo per il diritto alla salute”

I Diritti non si Appaltano, proposta di Legge di iniziativa popolare

Per favorire la specializzazione produttiva e tutelare lavoratori, lavoratrici ed imprese virtuose chiediamo di introdurre specifiche integrazioni e modifiche al vigente articolo 29 del D. Lgs. 276/03.

“Io firmo per stesso lavoro, stesso contratto”

Perchè iscriversi alla CGIL

Con la nostra iniziativa rivendichiamo il cambiamento nelle politiche regionali per un modello sociale, economico e di sviluppo proiettato nel futuro, che guardi con particolare attenzione alle donne e ai giovani. Ecco perché pensiamo che occorra una lettura trasversale di genere e generazionale per ogni iniziativa partendo dal fatto che neppure gli indirizzi nazionali ed europei hanno trovato terreno fertile nelle politiche e nelle azioni messe in campo da questo governo regionale. Proseguiremo in questo contesto la controffensiva contro l’autonomia differenziata, già avviata senza soluzione di continuità da tutte le nostre strutture di categoria e nel territorio. In questo quadro, pensiamo alla costruzione di iniziative di mobilitazione e di lotta, insieme alla rete della Via Maestra, per salvaguardare e rafforzare i diritti di chi lavora, dei pensionati e dei disoccupati.

Leggi il documento | Presentazione dell’ìniziativa

Acqua: a Enna mercoledì 16 ottobre la prima del ciclo di manifestazioni della Cgil per chiedere interventi concreti sui problemi della Sicilia e dei siciliani.
”Per la crisi idrica serve un nuovo modello di governance che assicuri importanti interventi strutturali su reti colabrodo, impianti, dighe, e le misure necessarie per la tutela del suolo”

Emergenza rifiuti: La Cgil Sicilia chiede al governo Schifani “un cambio di rotta”. “Il piano della regione affronta il problema dalla coda. Si vada subito a una corretta gestione del ciclo integrato”.
Sabato 9 novembre manifestazione regionale davanti alla Kalat impianti, la seconda della campagna “Cambiamo il futuro della Sicilia”

Casa: La battaglia della Cgil per un abitare “solidale e sostenibile” comincia dalle periferie urbane. Da quelle aree ,cioè, che soprattutto nelle grandi città sono spesso prive di servizi essenziali, infrastrutturali e sociali. Si terrà infatti in una zona periferica, a Catania, il 14 novembre, la terza delle manifestazioni promosse dalla Cgil Sicilia sul tema “Cambiamo il futuro della Sicilia”.

”Rilanciamo la sanità pubblica e la medicina del territorio per il diritto alla salute di tutti”. il confronto con la regione sulla riorganizzazione della sanità è sporadico e inconcludente. Ci sono temi, come quello delle liste d’attesa, della riorganizzazione della medicina territoriale e della rete ospedaliera, 

La scuola ha bisogno di investimenti per superare le tante criticità, a partire da quelle che riguardano gli edifici scolastici, ma il governo continua a sottrarre alla Sicilia risorse, come quelle del Fsc

Sono 268 le opere pubbliche per la mobilità bloccate in Sicilia o in forte di ritardo di realizzazione. Si aggiunge che 80 piccoli e medi comuni non sono serviti dal trasporto pubblico locale e che la viabilità secondaria da 15 anni è in uno stato di abbandono.

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Sanità pubblica

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Progetto Ipazia

Indagine Sulle Condizioni Del Lavoro Femminile In Sicilia

La Cgil Sicilia ha avviato una indagine conoscitiva sulle condizioni di vita e di lavoro delle donne nei luoghi di lavoro della nostra regione, attraverso un questionario che è possibile compilare on line in forma anonima.

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