L’altra Sicilia è la Sicilia del lavoro e dei Diritti
E’ la Sicilia che non si arrende al declino e alla marginalità ma che guarda al futuro. Che punta a costruire condizioni migliori per le giovani generazioni e per tutti i siciliani.
Lo studio della Cgil rivela un differenziale salariale rispetto ai contratti leader del 15-20%, che si traduce in un ammanco finale annuale in busta paga da 4.000 a 6.000 euro e un 30% di contributi non versati stimati sull’ammanco
Presentato Report sulla situazione in Sicilia e le richieste del sindacato
Oltre 1.300 assemblee e 1.000 banchetti in tutta Italia con la partecipazione di Maurizio Landini a Genova e Roma
Il 15 e 16 maggio la Cgil darà il via alla campagna di raccolta firme per due proposte di legge di iniziativa popolare, promosse insieme ad un vasto numero di organizzazioni e associazioni della società civile, dedicate ai temi della sanità pubblica e degli appalti.
Rendere effettivo il diritto alla tutela della salute nel rispetto della Costituzione e della Legge 833/1978, rafforzando il Servizio Sanitario Nazionale e valorizzando il lavoro.
Per favorire la specializzazione produttiva e tutelare lavoratori, lavoratrici ed imprese virtuose chiediamo di introdurre specifiche integrazioni e modifiche al vigente articolo 29 del D. Lgs. 276/03.
Con la nostra iniziativa rivendichiamo il cambiamento nelle politiche regionali per un modello sociale, economico e di sviluppo proiettato nel futuro, che guardi con particolare attenzione alle donne e ai giovani. Ecco perché pensiamo che occorra una lettura trasversale di genere e generazionale per ogni iniziativa partendo dal fatto che neppure gli indirizzi nazionali ed europei hanno trovato terreno fertile nelle politiche e nelle azioni messe in campo da questo governo regionale. Proseguiremo in questo contesto la controffensiva contro l’autonomia differenziata, già avviata senza soluzione di continuità da tutte le nostre strutture di categoria e nel territorio. In questo quadro, pensiamo alla costruzione di iniziative di mobilitazione e di lotta, insieme alla rete della Via Maestra, per salvaguardare e rafforzare i diritti di chi lavora, dei pensionati e dei disoccupati.
Acqua: a Enna mercoledì 16 ottobre la prima del ciclo di manifestazioni della Cgil per chiedere interventi concreti sui problemi della Sicilia e dei siciliani.
”Per la crisi idrica serve un nuovo modello di governance che assicuri importanti interventi strutturali su reti colabrodo, impianti, dighe, e le misure necessarie per la tutela del suolo”
Emergenza rifiuti: La Cgil Sicilia chiede al governo Schifani “un cambio di rotta”. “Il piano della regione affronta il problema dalla coda. Si vada subito a una corretta gestione del ciclo integrato”.
Sabato 9 novembre manifestazione regionale davanti alla Kalat impianti, la seconda della campagna “Cambiamo il futuro della Sicilia”
Casa: La battaglia della Cgil per un abitare “solidale e sostenibile” comincia dalle periferie urbane. Da quelle aree ,cioè, che soprattutto nelle grandi città sono spesso prive di servizi essenziali, infrastrutturali e sociali. Si terrà infatti in una zona periferica, a Catania, il 14 novembre, la terza delle manifestazioni promosse dalla Cgil Sicilia sul tema “Cambiamo il futuro della Sicilia”.
La scuola ha bisogno di investimenti per superare le tante criticità, a partire da quelle che riguardano gli edifici scolastici, ma il governo continua a sottrarre alla Sicilia risorse, come quelle del Fsc
Sono 268 le opere pubbliche per la mobilità bloccate in Sicilia o in forte di ritardo di realizzazione. Si aggiunge che 80 piccoli e medi comuni non sono serviti dal trasporto pubblico locale e che la viabilità secondaria da 15 anni è in uno stato di abbandono.
E’ la Sicilia che non si arrende al declino e alla marginalità ma che guarda al futuro. Che punta a costruire condizioni migliori per le giovani generazioni e per tutti i siciliani.
Palermo – Cgil, Cisl e Uil hanno inviato una richiesta formale alla Presidenza della Regione Siciliana e all’Assessorato regionale del Lavoro per sollecitare la convocazione urgente di un incontro finalizzato ad avviare un confronto strutturato e permanente sulle politiche regionali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Palermo – Tra il 2019 e il 2026 la popolazione giovanile, di età compresa tra 18 e 35 anni, residente in Sicilia, è diminuita di 96.328 unità, pari al 9,6% (da 1.036.709 a 939.880).
Mannino: “Le aree interne siciliane hanno enormi potenzialità e sono una risorsa strategica su cui investire per fare ripartire l’economia impostando un nuovo modello di sviluppo. Così si inverte il trend di spopolamento”
“Vigileremo sul rispetto degli impegni presi dall’Assessora alla Salute nell’audizione in Commissione sanità dell’Ars”
Cgil Sicilia: “Dopo la bocciatura del Piano della Rete ospedaliera, altro tassello a conferma della inadeguata politica sanitaria del governo Schifani” “La Sicilia e i siciliani stanchi di vedere sfumare le occasioni”
“Vigileremo sul rispetto degli impegni presi dall’Assessora alla Salute nell’audizione in Commissione sanità dell’Ars”
“La politica ha perso il faro dell’interesse della collettività. Pellegrino guardi ai problemi della sanità, invece che armare polemiche con argomenti usurati e da disco rotto
Assessora alla salute ci ha tacciato di strumentalità quando abbiamo proposto le nostre critiche e osservazioni. Chieda scusa alla Cgil e ai siciliani e si faccia da parte. Persi 7 mesi preziosi e sanità pubblica sempre più allo sfascio
“Diritto ancora non garantito” – “L’aumento di Ivg tra minorenni suggerisce la necessità di rafforzare i servizi dei consultori e l’educazione affettiva e sulla contraccezione nelle scuole”
Palermo, 10 marzo- “Il manager Iacolino, sotto inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione , è uno dei protagonisti dello sfascio della sanità siciliana e delle commistioni con la politica.
Presentate oggi piattaforma regionale e proposta di legge nazionale di iniziativa popolare per arrestare il declino della sanità pubblica Investimenti, personale, territorio i cardini dellla proposta
La Cgil Sicilia ha avviato una indagine conoscitiva sulle condizioni di vita e di lavoro delle donne nei luoghi di lavoro della nostra regione, attraverso un questionario che è possibile compilare on line in forma anonima.