Caro- voli: la Cgil Sicilia e la Filt al sit in all’aeroporto di Catania per rivendicare iniziative per abbattere i costi dei voli durante le festività

Gabriella Messina: “Una ulteriore beffa per chi è stato costretto a emigrare per studio o per lavoro. Sosteniamo la richiesta di Federconsumatori e associazioni giovanili di soluzioni strutturali che abbattano i costi”

Catania – “Il caro- voli è una ulteriore beffa per quanti, lavoratori, studenti, famiglie, studiano, lavorano, vivono fuori dalla Sicilia perché nell’isola non hanno trovato condizioni favorevoli per un loro progetto di vita. Parliamo degli emigrati per ‘causa forza maggiore’, come la mancanza di prospettive e di opportunità di lavoro, che si vedono in occasione delle festività limitata la possibilità di tornare nella propria terra. Come Cgil siamo con i giovani e le giovani che rivendicano l’intervento pubblico per abbattere i prezzi dei voli”.

Lo dice Gabriella Messina, segretaria confederale Cgil Sicilia, che partecipa oggi al sit contro il caro -voli, in corso all’aeroporto Fontanarossa di Catania, su iniziativa di Federconsumatori Sicilia, Nun si parti, Udu e altre associazioni giovanili. Partecipa al sit in anche il segretario della Filt Cgil regionale, Alessandro Grasso, insieme a una delegazione del sindacato dei lavoratori dei trasporti.

“L’alto tasso di emigrazione giovanile, perlopiù forzata- afferma Messina- è sintomo ed effetto della mancanza di politiche giovanili e per il diritto allo studio e delle successive difficoltà sul fronte dell’occupazione. La Sicilia viene così privata delle sue energie migliori. Bisogna creare le condizioni – sottolinea l’esponente della Cgil -affinchè chi vuole costruire qui il proprio futuro possa farlo. Ma risolvere anche problemi come quello del caro- voli che puntualmente si ripresenta durante le feste limitando il diritto di chi è emigrato a mantenere il rapporto con la propria terra. Sosteniamo la richiesta di Federconsumatori e dei giovani-conclude Messina- di soluzioni strutturali che, senza violare le regole di mercato abbattano i costi per chi vuole tornare nella propria terra durante le festività”.