Palermo, 10 marzo- “Il manager Iacolino, sotto inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione , è uno dei protagonisti dello sfascio della sanità siciliana e delle commistioni con la politica.
Come Cgil la nostra posizione e le nostre denunce sulla sua inadeguatezza sono sempre state chiare e puntuali ma dal governo regionale non abbiamo mai avuto risposte. Ora che emergono ipotesi di reato di estrema gravità è proprio il caso che il presidente della regione lo lo sospenda da tutti gli incarichi”. Lo afferma Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. “In generale- aggiunge Mannino- il quadro che emerge, di infiltrazioni mafiose nell’amministrazione e intrecci con burocrati a loro volta legati alla politica è inquietante. MA su questo gli allarmi non sono mai cessati, senza che dalla politica fossero mai venuti provvedimenti per far da barriera a corruzione e infiltrazioni che puntualmente vengono alla luce grazie alle indagini della magistratura coinvolgendo figure di primo piano”.
