Missione 6 Pnrr: Sicilia tra le ultime regioni per realizzazione di Case e Ospedali di Comunità.Ne dà conto l’ultimo Report della Cgil nazionale

Cgil Sicilia: “Dopo la bocciatura del Piano della Rete ospedaliera, altro tassello a conferma della inadeguata politica sanitaria del governo Schifani”

“La Sicilia e i siciliani stanchi di vedere sfumare le occasioni”

Palermo –  “La Missione Salute del Pnrr si conferma un’occasione persa”.E’ quanto si evince dall’ultimo aggiornamento, al 26/02/2026, del Report della Cgil nazionale sullo stato di attuazione dei progetti per l’assistenza sanitaria territoriale, redatto su dati ReGis- Mef. Il problema riguarda tutto il Paese, con un “quadro allarmante- rivela lo studio dello Cgil- che vede a pochi mesi dalla scadenza del Pnrr solo 1/3 dei finanziamenti complessivi spesi”. Incerta soprattutto la realizzazione delle Case e degli Ospedali di comunità.

Nella classifica delle realizzazioni la Sicilia occupa tra gli ultimi posti, “certificando ulteriormente- dicono il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino e il segretario confederale regionale Francesco Lucchesi- il fallimento della politica sanitaria del governo Schifani. Dopo la bocciatura del piano della Rete ospedaliera- sottolineano- questo è un altro tassello che conferma inadeguatezza e incapacità nella gestione di un settore delicato come quello della sanità, che sconta immense criticità. I presidi territoriali del Pnrr- osservano Mannino e Lucchesi- potrebbero supportare nell’erogazione delle prestazioni un sistema sanitario pubblico in affanno qual è quello siciliani”. “Ovviamente- aggiungono i due esponenti della Cgil- qualora si provvedesse anche alle necessarie assunzioni per fare funzionare le strutture, cosa sulla quale non registriamo novità,tant’è che qualcuna delle strutture completate non riesce a partire”.

Per quanto riguarda le case della Comunità su 146 progetti finanziati ne risultano completati 11, appena il 7,5%. “Né- osservano i due esponenti della Cgil -le inaugurazioni annunciate negli ultimi mesi, ma evidentemente non comunicate alla Ragioneria della Stato, confortano, si tratta sempre di una goccia nell’oceano”. Secondo i dati del Report in Sicilia i pagamenti sul totale dei finanziamenti si attestano al 29,% a fronte della media nazionale del 33,5%. Va peggio per gli ospedali di Comunità: 39 i progetti finanziati, solo 2 inaugurati ( anche se le tabelle del report danno 0 evidentemente anche in questo caso per dati non trasmessi). Ma, osserva il sindacato, la struttura di Barcellona Pozzo di Gotto “è ad oggi una scatola vuota per mancanza di personale e quella di Petralia funziona a singhiozzo”.Va meglio con la telemedicina, che vede completati 51 progetti su 60, l’85%, con pagamenti su finanziamento del 22,8%.

Per quanto riguarda Case e Ospedali di comunità secondo gli standard previsti occorrebbe assumere su scala nazionale da 24 mila a 36 mila unità di personale, senza contare i medici.” Da tempo – affermano Mannino e Lucchesi- chiediamo oltre che l’accelerazione del completamento di strutture di prossimità strategiche per l’assistenza territoriale e per servizi socio-sanitari vicini alle persone, il superamento dei tetti di spesa per un piano straordinario di assunzioni nella sanità e per la valorizzazione del personale. Le carenze di organico- sottolineano- determinano gravi problemi di funzionamento del sistema, di stress per gli operatori in servizio con la fuga frequente verso il privato.E’ evidente- aggiungono – che questo è un tema cruciale, un problema che va affrontato per il funzionamento del sistema sanitario e delle strutture del Pnrr che si riuscirà a completare.

La Sicilia e i siciliani – concludono- sono comunque stanchi di occasioni perdute”.