Seminario su linguaggio inclusivo e stereotipi di genere: Filt Cgil Sicilia e Filt Cgil Palermo, “Le parole sono uno strumento di giustizia sociale”

Palermo, 12 feb– Il linguaggio come leva di cambiamento culturale e come strumento concreto di contrasto alle disuguaglianze.

È questo il messaggio emerso dal seminario “Linguaggio inclusivo e stereotipi di genere”, promosso da Filt Cgil Sicilia e Filt Cgil Palermo e svoltosi oggi ai Cantieri Culturali alla Zisa, con la partecipazione di Alessandro Grasso, segretario generale Filt Cgil Sicilia, Fabio Lo Monaco, segretario generale Filt Cgil Palermo, Valeria Tringali, segretaria Filt Cgil Sicilia, Bijou Nziririane, segretaria CGIL Palermo, Gabriella Messina, segretaria CGIL Sicilia, Federica Vedova del Dipartimento nazionale Filt Cgil e Cecilia Casula, segretaria nazionale Filt Cgil.

«Il linguaggio non è mai neutro: orienta il modo di pensare, descrive il mondo e contribuisce a costruire o a scardinare stereotipi e disuguaglianze. Come organizzazione sindacale sentiamo la responsabilità di interrogarci su come comunichiamo e su quali parole utilizziamo, perché la battaglia per i diritti passa anche dalla capacità di nominare correttamente persone, ruoli e professioni. L’inclusività è una pratica quotidiana, non uno slogan, e riguarda anche la nostra organizzazione, che deve continuare a investire su formazione e consapevolezza per promuovere pari dignità, pari opportunità e rispetto in tutti i luoghi di lavoro».

dichiarano Alessandro Grasso, segretario generale Filt Cgil Sicilia, Fabio Lo Monaco, segretario generale Filt Cgil Palermo, e Valeria Tringali, segretaria Filt Cgil Sicilia.

«Decostruire gli stereotipi di genere significa agire sulle radici delle disuguaglianze che ancora oggi incidono su salari, carriere, accesso alle professioni e riconoscimento delle competenze. Per questo – aggiungono – il tema del linguaggio inclusivo è parte integrante dell’azione sindacale e del nostro impegno per una società più giusta, equa e solidale».