Palermo, 12 febbraio – “E’ sconcertante che una norma come quella sulla presenza delle donne nelle giunte comunali finisca nel tritacarne di sala d’Ercole.
Dopo oltre 10 anni dall’approvazione della normativa nazionale che prevede una rappresentanza di genere almeno del 40% e dopo le tante battaglie delle donne siciliane, delle parlamentari, delle sindacaliste, della società civile, questo è inaccettabile. Si superi l’impasse e si vada all’approvazione del ddl sugli enti locali che contiene la norma in questione ”.
Lo affermano Cgil, Cisl e Uil Sicilia che in una nota di Gabriella Messina ed Elvira Morana ( Cgil), Chiara Barbera e Vera Carasi ( Cisl), Luisella Lionti e Vilma Maria Costa (Uil), chiedono che “una norma di civiltà come quella sulla rappresentanza di genere, che ha registrato continui inciampi , giunga al traguardo quali che siano le difficoltà della maggioranza.
I giochi di partito e di potere- concludono- non possono affossare tutto, non si può passare sopra alle battaglie delle donne col rullo compressore e se questo dovesse accadere sarebbe una dimostrazione di insensibilità politica, di mancanza di rispetto verso chi si batte per la parità di genere nella politica, nelle istituzioni e in tutti gli ambiti. Data l’importanza dell’argomento ci aspettiamo che ci sia una forte attenzione per tenere alta la mobilitazione”.
