“La politica ha perso il faro dell’interesse della collettività. Pellegrino guardi ai problemi della sanità, invece che armare polemiche con argomenti usurati e da disco rotto
Palermo – “Fa specie che ci siano deputati regionali che non abbiano idea di cosa sia un sindacato confederale e che quindi farebbero meglio a tacere. E probabilmente, visto gli argomenti usati di pura polemica politica, neanche di come funzioni il sistema sanitario, di come il diritto alla salute in Sicilia non sia garantito e insieme il diritto del personale a lavorare al meglio, in sicurezza, senza turni estenuanti e in ambienti idonei”. Il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, replica al capogruppo di Forza Italia all’Ars Stefano Pellegrino, che sulla stampa attacca la Cgil e le sue critiche dopo la bocciatura ministeriale del piano regionale della rete ospedaliera, attribuendogli “ chiare finalità elettorali”. “Quello delle finalità elettorali attribuite al segretario della Cgil- osserva Mannino- è un argomento usurato, un disco rotto, a Roma come a Palermo.
E’ invece provato che in Sicilia la sanità viene usata, manovrata, da certi politici per finalità di consenso elettorale”. “ A Pellegrino ricordo- continua il sindacalista- che i legittimi interessi della Cgil sono quelli dei lavoratori e della collettività, un faro che la politica sembra avere perduto.
Del resto- aggiunge- una reazione scomposta e non di merito come quella del capogruppo di Forza Italia, tradisce, lei sì, l’irritazione di chi rappresenta una forza politica all’Ars , che in vista delle prossime elezioni pensa di riproporsi con i soliti specchietti per le allodole che confliggono con la realtà di un’azione politica fallimentare, come ben sanno i tanti siciliani che non possono usufruire dei diritti alla prevenzione e alle cure, che sono in lista per prestazioni che arriveranno chissà quando e magari finiscono pure per rinunciarci. E’ di questo che dovrebbe occuparsi la politica- conclude Mannino- non di armare crociate contro chi, come la Cgil, da tempo lancia allarmi, presenta articolate piattaforme di proposte e resta inascoltato o peggio viene attaccato”.
